AYOUNKON “I vostri occhi”: seconda campagna di screening

di Adele Cornaglia

All’interno del progetto Ayounkon, miglioramento all’accesso ai servizi di salute visiva nella Valle della Bekaa finanziato dal Lebanon Humanitarian Fund, è in corso una campagna di screening rivolta ai bambini.

Si tratta della seconda iniziativa dedicata ai più piccoli (tra 0 a 18 anni), sulla base della prima esperienza positiva svoltasi lo scorso aprile in due centri di salute primaria della Valle della Bekaa, gestiti dal partner di progetto Amel International.

L’iniziativa è stata nuovamente bene accolta dalla popolazione rifugiata e locale, in stato di forte vulnerabilità. Con la riduzione dei fondi internazionali i servizi dell’assistenza umanitaria si sono contratti e l’accesso a servizi di base è sempre più problematico, in particolare ai servizi sanitari e di educazione. Spesso le famiglie non riescono a sostenere le spese ed i bambini, una tra le categorie più vulnerabili, sono maggiormente colpiti da questa situazione.

Un controllo oculistico completo e la fornitura di occhiali da vista possono però avere un impatto positivo con un effetto “a cascata” sulla vita quotidiana dei bambini. La mancata correzione di difficoltà visive in età infantile, al contrario, può causare severe conseguenze nello sviluppo, con la conseguente insorgenza di danni anche permanenti. Inoltre, i problemi alla vista sono una tra le cause principali dell’abbandono scolastico.

Con l’inizio del nuovo anno scolastico ARCS, in collaborazione con i medici di Amel, ha deciso di lanciare una seconda campagna di screening oculistici nella parte occidentale e settentrionale della Bekaa, dove si trovano ora più della metà dei nuclei familiari siriani rifugiatisi in Libano.

Nel corso di sei giornate, verrà offerto un check-up oculistico completo che permetterà l’identificazione di eventuali difficoltà visive per più di 150 bambini. Durante la campagna, verranno altresì distribuiti occhiali correttivi ed i casi che necessitano di un intervento chirurgico saranno poi indirizzati all’ospedale che prenderà in carico l’operazione di cui necessitano.

In Arsal, incontriamo H., un ragazzino di 15 anni, in Libano da 7 anni. Ci racconta che quest’anno per lui è un anno importante perché dovrà finire le scuole medie e prendere il “brevet”. Oggi è venuto qui perché ha saputo di questa campagna tra i banchi di scuola e vorrebbe cambiare i suoi occhiali ormai prescritti qualche anno fa. Ci sono poi altri bambini che hanno iniziato la scuola quest’anno e ci sono stati segnalati dalle maestre per le notevoli difficoltà visive.

Dopo più di sei ore di screening della prima giornata di campagna ci allontaniamo dall’Arsal, zona del nord Bekaa al confine con la Siria abitata da circa 40 mila libanesi e 70 mila siriani e dove negli ultimi tempi gli interventi dello Stato libanese contro la popolazione rifugiata siriana si stanno facendo sentire: solo nell’ultima settimana più di 190 persone sono state allontanate verso la Siria.

La situazione in Libano appare sempre più incerta per tutti, dettata da una crisi economica progressivamente più evidente, servizi pubblici già limitati ormai logori, manifestazioni spontanee di protesta in una costante incertezza politica. Gli equilibri, da sempre instabili, in questi ultimi giorni vacillano ancor più, ma ciò che sta accadendo nel nord-est della Siria sembra non coinvolgere troppo l’opinione pubblica in generale.

In questa situazione l’intervento delle organizzazioni internazionali e locali prosegue, facendosi strada tra gli ostacoli quotidiani e le incertezze future.

Questo il contesto in cui continua l’azione di ARCS che giorno dopo giorno riafferma il suo impegno ad operare nel Paese dei cedri.

Condivido sui social media!