Senegal: cresce il gregge di pecore del progetto SOUFF

di Andrea Belloni, volontario ARCS in Senegal

Buone notizie dal piccolo villaggio di Nguith. In queste settimane le visite giornaliere in uno dei terreni su cui opera il Progetto SOUFF – Terra: SOstegno e cosvilUppo per il raFForzamento della comunità di Linguère, si trasformano in momenti di grande soddisfazione. Il gregge di pecore acquistate 2 anni fa continua a crescere con la nascita dei nuovi agnelli. Si assiste ai primi passi degli ultimi nati: per qualche tempo ancora non verranno lasciati liberi nei terreni di pascolo. Costantemente a fianco delle loro madri e sotto lo sguardo vigile di Mamadou Ba, esperto allevatore della razza ovina peul-peul che, insieme alla sua famiglia, prende in carico il gravoso compito di seguire e sorvegliare giornalmente i capi.

«Ai nuovi nati» spiega Abou Birame Kandji, responsabile della pianificazione all’interno del progetto SOUFF «verrà apposta una targhetta sull’orecchio in modo da consentirci di inserirli nel nostro sistema interno di anagrafe ovina. Verranno anche sottoposti ai necessari controlli veterinari nelle prossime settimane. Monitoriamo costantemente il loro stato fisico: oltre alle patologie di cui l’animale potrebbe soffrire, qui dobbiamo anche far fronte ad eventuali stati di malnutrizione». In un lasso di tempo brevissimo infatti tutta l’area, che ora si presenta ancora verde dopo i mesi delle piogge, si trasformerà, lasciando spazio alla stagione secca. L’équipe locale, sin dall’arrivo dei primi capi, ha sapientemente pianificato l’approvvigionamento alimentare degli animali con l’acquisto di foraggio e mangime.
La nuova fattoria agroecologica che sta prendendo forma servirà anche a implementare l’autosufficienza in tal senso, con aree dedicate alle colture foraggiere. Come ben descritto da Mohamed Fall, Coordinatore dell’Associazione Partner “GIE Le Djolof, la zona dedicata alla coltivazione della neema, sarà di vitale importanza per stabilizzare un continuo ciclo interno ecosostenibile che leghi insieme agricoltura e allevamento.

I prossimi mesi saranno di vitale importanza anche per questi nuovi arrivati in casa SOUFF. Gli sforzi da parte di tutti noi quindi si moltiplicheranno su più fronti per dar vita al sistema integrato che sposi il potenziamento delle capacità produttive dei beneficiari del Progetto insieme al rispetto e alla difesa di un ecosistema fragile e in pericolo come quello saheliano.

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