Tataouine: il Caffè delle donne e altre avventure

di Albero Sciortino

Ci siamo. Ancora pochi giorni e l’avventura del progetto “TER-RE”, iniziata a marzo del 2016 qui nel sud tunisino, giungerà formalmente alla sua conclusione.

Negli ultimi mesi l’équipe del progetto di ARCS e IRA si é dedicata soprattutto all’avvio delle piccole imprese che sono state create con il fondo di sostegno previsto dal progetto, e che vengono ad affiancarsi ai cinque Groupements de Développement Agricole creati e sostenuti in questi anni.

Con questo fondo, undici persone sono state selezionate, in collaborazione con l’Agence Nationale de l’Emploi et du Travail Autonome (una struttura dell’Ufficio del Lavoro) e, dopo una formazione in gestione d’impresa, hanno ricevuto l’appoggio per realizzare i propri progetti.

Tra questi, due si segnalano per la particolare importanza nell’ambito dei risultati che l’attività di ARCS si riprometteva di raggiungere a Tataouine.
E’ stata aperta in pieno centro città il “Caffédedicato prevalentemente alle donne, l’unico nel sud del Paese gestito da ragazze, in un contesto in cui questi spazi sono per tradizione esclusivamente maschili. Una scommessa che sembra, dai primi mesi di gestione, trovarsi sulla via del successo: molte donne, ragazze e famiglie frequentano lo spazio, che offre anche serate musicali e matinées dedicate ai bambini. Il locale è stato battezzato “Al Maqam” (traducibile più o meno come “il Posto”, ma “maqam” è anche il rigo musicale), un richiamo alla diversità che questo luogo vuole rappresentare, contenuta nell’adagio arabo (riprodotto all’interno del locale) ‘Li koulli Maqamen, Maqall”: a ogni luogo corrisponde il suo dire.

Nello stesso locale della sala da thé é stata ricavata la sede di un’altra microimpresa importante nel percorso di diffusione dei prodotti del territorio avviato dal progetto con le donne dei villaggi. Si tratta del punto vendita “TATAOUI”, anch’esso gestito da due ragazze. Vi si trovano, oltre ai prodotti alimentari, cosmetici e tessili dei cinque villaggi riuniti nel marchio TATAOUI, anche alcuni dei migliori prodotti di altre zone della Tunisia, scelti tra quelli premiati con medaglie d’oro al recente concorso nazionale dei prodotti del territorio, al quale anche il marchio TATAOUI ha ricevuto due medaglie.

Le altre piccole imprese sostenute dal progetto sono state un’unità di confezionamento di tessuti, che impiegherà a pieno regime fino a una decina di donne del villaggio di Bir Thalathine, un’unità di preparazione di estratti e oli essenziali da piante, che lavorerà in sinergia con il GDA di Douiret per la preparazione dei cosmetici, un punto vendita e affitto di abiti tradizionali, una maison d’hôtes nel villaggio di Ksar Ouled Debbad e tre piccole unità di allevamento.

La chiusura del progetto “TER-RE” é ovviamente tempo di bilanci, ma non solo. Mentre una parte dell’équipe del progetto si prepara a trasferirsi alla periferia di Tunisi per l’avvio di un nuovo progetto triennale, un’altra parte sarà impegnata da febbraio in un intervento di creazione di un circuito turistico ancora una volta in appoggio ai prodotti del territorio : “La route du Margoum”. Finanziato dal British Council nell’ambito di un programma culturale, il progetto sarà gestito dall’associazione locale ILEF, già partner di ARCS sul progetto “TER-RE”, con il nostro appoggio e quello dell’Istituto Nazionale del Patrimonio, puntando alla ulteriore valorizzazione della tessitura tradizionale del sud.

Intanto, chi volesse fare dei regali di Natale speciali, puo’ visitare il sito TATAOUISHOP.COM e dare un’occhiata a quanto di buono e di bello rierva il sud della Tunisia…

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