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P come Partecipazione – continua il successo delle formazioni da remoto!

di Ilenia Manetti

Dopo avervi parlato della grande partecipazione registrata al corso di formazione online “La Teoria del Cambiamento per la programmazione e la progettazione” organizzato da ARCS in collaborazione con Mapping Change nell’ambito del progetto P come Partecipazione – azioni di capacity building per uno sviluppo sostenibile partecipato, vogliamo condividere con voi altri ottimi risultati registrati con le formazioni da remoto promosse insieme ai nostri partner!

Il progetto P come Partecipazione, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale del Terzo Settore e della responsabilità sociale delle imprese – Avviso n.1/2018, ha come scopo il rafforzamento delle reti associative di ARCS e dei suoi partner, attraverso un programma di capacity building che promuova uno scambio di buone pratiche e una condivisione di metodologie e strumenti per tracciare percorsi complementari ed avvicinare l’Italia ai target previsti dall’Agenda 2030. L’intervento testimonia l’impegno che ARCS porta avanti in Italia in progetti di Educazione alla cittadinanza globale e di cittadinanza attiva.

Dal mese di marzo 2020, le attività di formazione già avviate nei territori da ARCS e dai partner si sono adeguate alle disposizioni in materia di salute e sicurezza, adottando il metodo della formazione da remoto e mettendo in pausa per qualche tempo gli incontri formativi di persona. Una serie di iniziative hanno quindi preso il via sulle piattaforme digitali, per portare avanti l’impegno di ARCS e dei partner con le reti territoriali protagoniste del progetto.

In Campania, il partner Patatrac ha condotto un percorso formativo online di 7 incontri, in collaborazione con l’Associazione Generazione Libera, con il circolo Arci Marea di Salerno e con l’associazione artistica Elysium, coinvolgendo una ventina di partecipanti in attività formative focalizzate al rafforzamento delle soft skills per saper utilizzare al meglio le proprie risorse umane e professionali e contribuire allo sviluppo sociale, inclusivo e partecipato dei propri contesti di vita.

Di grande successo, due percorsi formativi online intitolati “Il pianeta che verrà” dedicati ad operatori delle reti territoriali di Basilicata e Campania e condotti dal partner A Sud Onlus che hanno registrato un’ondata di consenso e un numero di interessati ed iscritti al di sopra delle aspettative. Oltre cento persone hanno partecipato ai due corsi di formazione che avevano l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e la conoscenza sulle questioni legate ai cambiamenti climatici e sui vantaggi ambientali ed economici legati all’economia circolare, così come il rafforzamento delle competenze dei partecipanti sulla realizzazione di campagne in ambito sociale e ambientale e alla mappatura del territorio rispetto alle realtà virtuose presenti.

Nel mese di giugno, ARCS insieme a Fairwatch ha dato inizio al percorso formativo “Scuola di attivazione politica” per il territorio del Trentino-Alto Adige, un percorso che proseguirà fino al prossimo novembre 2020 e sarà caratterizzato da formazioni teoriche e da un laboratorio territoriale finale. Obiettivo della formazione: aumentare le competenze e lo scambio tra gli operatori delle reti che si occupano di cooperazione internazionale, associazioni del terzo settore che hanno progettualità di solidarietà internazionale e realtà di economia sociale solidale, ma anche costruire una rete stabile tra gli attori beneficiari che condivida opportunità e progettualità innovative orientate alla costruzione di modelli di sviluppo locale sostenibile.

Ad aver reso attivo il coinvolgimento dei partecipanti l’utilizzo dei social network per pubblicizzare le formazioni, l’uso di piattaforme digitali specifiche che hanno permesso la facile interazione, lo scambio e il tutoraggio, ma anche l’aver elaborato ed offerto programmi ad hoc, riuscendo così a raggiungere gli obiettivi formativi in un clima conviviale e partecipato, in cui è stata riconosciuta l’utilità degli strumenti educativi appresi e sperimentati.

L’impegno di ARCS continua quindi senza fermarsi, adattandosi e scoprendo nuove modalità di partecipazione in attesa di poter tornare di persona ad animare attivamente i territori.

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