Sono passati due anni dall’inizio della guerra nello Yemen

(da internazionale.it) – Secondo l’Onu, due anni di combattimenti hanno causato 7.700 morti, 42.500 feriti e più di tre milioni di sfollati. Inoltre il paese, che è il più povero della penisola arabica, è anche minacciato da “un grave rischio di carestia”, afferma un rapporto delle Nazioni Unite. Circa 7,3 milioni di yemeniti hanno bisogno di un urgente aiuto alimentare e 432mila bambini soffrono di malnutrizione grave.

OPINIONE. Egitto, l’economia di al-Sisi: il teatro dell’assurdo

( da nena-news.it) – Dopo 15 ore dalle proteste nei vari governatorati, il ministro delle Forniture ha cancellato le previste riduzioni dei sussidi. Ma la questione strutturale e ideologica resta: un regime distante e arrogante continua a fare gli stessi errori, zero trasparenza nella governance, nessuna discussione, neppure l’apparenza di una volontà democratica

Le pelli lavorate dagli schiavi bambini che finiscono nei nostri negozi

(da vita.it) – Tra le cause principali per cui lo slum di Dacca è tra i luoghi più inquinati al mondo, le concerie bengalesi esportano le pelli in diversi Paesi d’Europa. Chi vi lavora è costretto a condizioni disumane e, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, il 90% dei lavoratori della fabbrica moriranno prima di compiere cinquant’anni, tra questi moltissimi bambini di appena otto anni.

LIBANO. In piazza contro l’aumento delle tasse

(da nena-news.it) – Duemila persone hanno raggiunto ieri il centro di Beirut per protestare contro le recenti decisioni del governo Hariri in campo economico. Il premier prova (invano) a calmare gli animi, mentre da Israele il capo di stato maggiore dell’esercito promette: “il Paese dei Cedri sarà responsabile della prossima guerra con Hezbollah”