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Libano: “Possiamo perdere tutto, ma non la speranza”

di Alice Bodo – Tre settimane fa, circa 30 donne keynote hanno iniziato a protestare davanti al Consolato del Kenya, a Badaro, quartiere di Beirut popolare per i suoi bar e ristoranti alla moda. La richiesta è quella di essere rimpatriate. La manifestazione si è trasformata poco dopo in un sit-in, che, nonostante i diversi tentativi, ad oggi non è ancora stato smantellato.

Libano: solidarietà e rabbia alla Nation Station

di Alice Bodo – La Nation Station, o più brevemente “Station”, è una stazione di servizio abbandonata a Geitawi trasformata in un punto di raccolta e centro di distribuzione diretta di pasti pronti, cibo fresco, acqua e beni di prima necessità, a cui ad oggi si rivolgono una media di mille persone al giorno

Libano: grazie a Whatsapp continuiamo il lavoro a Naba’a

WhatsApp, una semplice applicazione che noi tutti abbiamo nel telefono, è diventata in questi mesi, dove le misure di contenimento della diffusione del Covid-19  hanno trattenuto a casa intere famiglie in Libano come altrove, lo strumento utilizzato per continuare a raggiungere le  comunità di Naba’a, quartiere multietnico delle periferie di Beirut. 

Grazie ad AYOUNKON è cominciata una nuova vita

di Adele Cornaglia – Molti bambini che prima avevano un basso rendimento scolastico per via di difetti visivi e patologie oculari, grazie all’accesso ai servizi offerti dal progetto hanno migliorato i loro risultati. Gli adulti hanno prima di tutto riconquistato la loro indipendenza e fiducia in sé nelle piccole faccende quotidiane.