Ampliamento e Rafforzamento della Capacità di Azione delle organizzazioni della società civile nei processi di sviluppo locale in 7 municipalità della Colombia

Titolo del Progetto: Ampliamento e Rafforzamento della Capacità di Azione delle organizzazioni della società civile nei processi di sviluppo locale in 7 municipalità della Colombia Settore di Intervento: terzo settore, democrazia partecipativa Parner locale: Viva la Ciudadania Ente finanziatore: Mae – Ministero affari esteri Durata: Triennale Area di Intervento: Municipi di Florencia, Armenia, Ibagué, Medellín,

Reintegrazione socio-economica delle donne vittime di violenza e dei bambini orfani capo-famiglia in condizioni di estrema povertà (Kamonyi, Muhanga, Rulindo, Rubavu, Gasabo, Kicukiro- Rwanda)

  Settore di Intervento: reintegrazione sociale e auto-sostenibilità alimentare delle donne e degli orfani ruandesi Partner locale: Sevota Ente finanziatore: Presidenza del Consiglio dei Ministri ripartizione 8×1000 – 2010 Durata: 1 anno Area di Intervento: Kamonyi, Muhanga, Rulindo, Rubavu, Gasabo, Kicukiro Sintesi del progetto: l’obiettivo prioritario del progetto è quello di combattere la fame attraverso

La società civile Afgana a Roma per rafforzare la partnership democratica

Dal 23 al 25 maggio a Roma ventitrè delegati delle maggiori organizzazioni della società civile afgana incontreranno le istituzioni italiane, insieme ad organizzazioni italiane ed europee, per confrontarsi sulle strategie comuni di rafforzamento della loro partecipazione attiva alla costruzione della democrazia, della pace e del dialogo civile nel proprio Paese. La conferenza internazionale di Roma

Il 17 maggio a Tripoli l’evento di chiusura del progetto “Supporto istituzionale per la gestione integrata delle emergenze nella conurbazione di Al Fayhaa”

Dalla nostra cooperante a Tripoli Elena Cozzani. Il 17 maggio si terrà a Tripoli un evento per la consegna di due veicoli, un’autopompa IVECO e una jeep Land Rover Defender 130, acquistati all’interno del progetto “Supporto istituzionale per la gestione integrata delle emergenze nella conurbazione di Al Fayhaa”. All’evento parteciperanno le principali autorità di Tripoli,

La condanna dell’omicidio di Vittorio Arrigoni da parte delle organizzazioni della società civile palestinese

Riceviamo e pubblichiamo la condanna dell’omicidio di Vittorio Arrigoni da parte di alcune organizzazioni della società civile palestinese, partner storici di Arcs nei progetti di solidarietà nei Territori Palestinesi. Remedial Education Center (REC) Il REC è rimasto shockato dalla notizia dell’uccisione del volontario italiano Vittorio Arrigoni e ha reagito con profondo dolore. Perciò il REC

In ricordo di Vittorio Arrigoni la Piattaforma delle Ong italiane in Medioriente ribadisce l’impegno di solidarietà e cooperazione per la popolazione civile della Striscia di Gaza e chiede la fine dell’embargo israeliano

La Piattaforma delle Ong italiane in Medioriente ha appreso con dolore e sgomento il rapido susseguirsi delle fasi del rapimento e  poi dell’uccisione a Gaza di Vittorio Arrigoni da parte del gruppo estremista salafita, Brigata Mohammed Bin Moslama. Esprime forte cordoglio per la sua morte e sincera vicinanza alla famiglia, all’International Solidarity Movement e a

CS Cocis: Hanno ucciso un testimone e un operatore di pace

Cocis, federazione di 23 Ong di Cooperazione Internazionale presenti da diversi anni con progetti e relazioni di partenariato con la società civile nei paesi del medio oriente e a Gaza, esprime il proprio cordoglio e lo sgomento per la morte di Vittorio Arrigoni, attivista dell’International Solidarity Movement, rapito e ucciso a Gaza da un gruppo

Necessario sostegno urgente alle operazioni di evacuazione umanitaria

Comunicato Stampa UNHCR/OIM 18 marzo 2011, GINEVRA – Grazie ad un’operazione umanitaria di evacuazione congiunta, messa in atto dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) e dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) con il sostegno di un gran numero di paesi, sono stati evacuati più di 50,000 migranti bloccati nei campi in Egitto

CON LE LOTTE PER LA DEMOCRAZIA, CON I DIRITTI DEI MIGRANTI CONTRO L’INTERVENTO MILITARE

Dichiarazione di Paolo Beni, presidente nazionale Arci e Raffaella Bolini, responsabile pace Cosa c’entrano gli attacchi aerei su mezzi terrestri con una no-fly zone? Neppure è cominciata, la no-fly zone, ed è subito attacco militare. Avevamo appena finito di denunciare i grandi rischi connessi al dispositivo militare della risoluzione ONU. E il vertice di Parigi