Il nostro 8 marzo in Ruanda

Federica D’Amico e Simona Federico (progettazione Africa) sono in questi giorni in missione in Ruanda nell’ambito del progetto “Reintegrazione socio-economica delle donne vittime di violenza e dei bambini orfani capo-famiglia in condizioni di estrema povertà”, finanziato attraverso i fondi dell’otto per mille della Chiesa Valdese e di quello a gestione statale.

“Memoria condivisa”: XVIII giornata dedicata alla memoria del genocidio dei tutsi in rwanda

In occasione della 18° giornata internazionale della memoria per le vittime del genocidio del Rwanda, il giorno Sabato 14  Aprile 2012 alle ore 10.00, a Palazzo Valentini presso la Provincia di Roma, via IV novembre 119/a, l’associazione Bene-Rwanda Onlus organizza la consueta manifestazione pubblica sulla storia e sull’attualità del genocidio ruandese del 1994 e per

Al Circolo Forte Fanfulla ciclo di eventi a sostegno del Rwanda con ARCS

Un ricco calendario di eventi animerà le serate al circolo Arci Forte Fanfulla di Roma. A partire da fine novembre fino a metà dicembre infatti, il circolo ospiterà una serie di iniziative organizzate da Arci Cultura e Sviluppo a sostegno del progetto che ARCS sta attualmente realizzando in Rwanda, insieme all’associazione locale Sevota, per la

Reintegrazione socio-economica delle donne vittime di violenza e dei bambini orfani capo-famiglia in condizioni di estrema povertà (Kamonyi, Muhanga, Rulindo, Rubavu, Gasabo, Kicukiro- Rwanda)

  Settore di Intervento: reintegrazione sociale e auto-sostenibilità alimentare delle donne e degli orfani ruandesi Partner locale: Sevota Ente finanziatore: Presidenza del Consiglio dei Ministri ripartizione 8×1000 – 2010 Durata: 1 anno Area di Intervento: Kamonyi, Muhanga, Rulindo, Rubavu, Gasabo, Kicukiro Sintesi del progetto: l’obiettivo prioritario del progetto è quello di combattere la fame attraverso

‘Rwanda. Istruzioni per un genocidio’: il libro di Daniele Scaglione in libreria

Rwanda. Istruzioni per un genocidio è un raro reportage dal Paese delle mille colline, capace di fare luce con grande profondità sulle cause scatenanti, sui responsabili locali e internazionali, sulle conseguenze dell’eccidio che, durante i drammatici cento giorni della primavera del 1994, costò la vita a 800.000 rwandesi, assassinati nel genocidio, programmato a tavolino, più