DROIT: Diritti, Reinserimento sociale, Orientamento professionale e Tutela per giovani adulti, donne e disabili nelle carceri libanesi

Il progetto

Durata: 2018 - 2021
Dove: Libano- Roumieh e Rabieh (Monte Libano) e Barbar el-Khazen (Verdun- Beirut)
Finanziamento: Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo - Ministero degli Affari Esteri

Descrizione:

Promosso dalla ONG ARCS, il progetto, della durata di tre anni, ha come obiettivo il potenziamento dei limitati servizi offerti nelle carceri libanesi al fine di migliorare le condizioni di detenzione e la riabilitazione delle persone in conflitto con la legge, riducendo la possibilità di recidiva e favorendo la reintegrazione sociale delle figure più a rischio. In tal senso, l’iniziativa prevede il miglioramento dei servizi di assistenza di base (supporto psicologico e legale), formazione professionale e reinserimento sociale di giovani adulti, donne e persone con disabilità sottoposti a misure restrittive della libertà nelle carceri libanesi di Roumieh e Barbar el-Khazen. Si rende anche promotore di un approccio nuovo per il sistema penitenziario libanese che mira a trasformare la funzione punitiva delle prigioni in una rieducativa, fondata sugli obiettivi di riabilitazione e reintegrazione del detenuto (Centro di Rabieh). La proposta, promossa da ARCS, include un programma di formazione rivolto alle due ONG locali partners, quali AJEM e Mouvement Social, elaborato da una rete di operatori italiani di eccellenza, quali Associazione Antigone e il Garante della Regione Toscana, Arci Toscana, e Non C’è Pace Senza Giustizia, nell’offerta, nel monitoraggio e nello sviluppo di servizi penitenziari così come una formazione specifica nella difesa dei diritti umani, volte a potenziare la capacità di pianificazione degli interventi diretti e indiretti nelle carceri. Infine, il progetto intende contribuire al miglioramento di infrastrutture per persone con disabilità all’interno del carcere, servizi per favorire la riconciliazione familiare (counsellingsul processo di incarcerazione, organizzazione di spazi per le visite familiari, etc…) e la preparazione al fine pena dei detenuti.

Mappa

Aggiornamenti

  • DROIT – Carceri libanesi: scambio di buone pratiche tra Toscana e Libano

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    di Fabio Vitali - Tre importanti incontri, con rappresentanti delle autorità e delle istituzioni libanesi, per l'organizzazione congiunta di una attività di alta formazione
  • Carceri libanesi: primo meeting introduttivo

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    di Fabio Vitali - Hanno partecipato quattro assistenti sociali, due psicologhe, un avvocato, un animatore sportivo, la responsabile del Centro AJEM di Riabilitazione per ex detenuti di Rabieh ed il coordinatore delle attività implementate con il supporto dell'Associazione Giustizia & Misericordia (AJEM).
  • Carceri libanesi: il progetto entra nel vivo

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    di Fabio Vitali - L'inizio dei primi gruppi d'attività all'interno delle carceri è imminente. Già eseguita anche la prima fase dell'indagine fra i detenuti
  • ARCS in Libano: un nuovo impegno per le carceri

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    di Micol Briziobello - In Libano, è stato di recente approvato il progetto “DROIT: Diritti, Reinserimento sociale, Orientamento professionale e Tutela per giovani adulti, donne e disabili nelle carceri libanesi”, con l'obiettivo di migliorare il sistema penitenziario e giudiziario libanese.