Il progetto

progetto_conclusoLa problematica che si è intesa affrontare è l’insostenibile condizione di insicurezza economica che affligge le aree rurali del distretto di Gerusalemme, a seguito della costruzione del muro israeliano di separazione. L’obiettivo era mettere gli operatori nelle condizioni di rifornire i mercati locali di prodotti alimentari ottenuti con metodologie e tecniche rispettose dell’equità sociale e della sostenibilità ambientale. Alla base di questa azione c’è il perseguimento del modello del Bio-Distretto, già sperimentato in Italia dall’AIAB, ovvero la completa integrazione fra attività produttive che insistono nella stessa area con il metodo dell’agricoltura biologica, secondo il concetto di filiera agroalimentare corta (dal terreno al prodotto finale trasformato, confezionato e commercializzato localmente). Attori di questo progetto sono stati, oltre alla già citata AUCS, l’AIAB del Lazio, il DEAR Dipartimento di Economia Ambientale e dell’Ambiente Rurale dell’Università degli Studi della Tuscia), i comitati arci del territorio laziale e il Co.Vi.Co.De. (comitato Viterbese per la cooperazione decentrata) ognuno dei quali ha dato il proprio contributo all’ottenimento dei risultati.

 

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