Da Lampedusa al Pas de Calais, la rete dei sindaci contro i muri

da vita.it
I primi cittadini delle città del Mediterraneo si incontrano al Sabir Festival di Pozzallo per parlare di “Città di frontiera, Comunità locali e Società civili”. La rete dei sindaci solidali che riunisce soprattutto i territori di sbarco lanciata da Giusi Nicolini ha avuto l’adesione anche della sindaca di Barcellona Ada Colau e del primo cittadino di Grande-Synthe Damien Carême

Migration compact. Caro Matteo, giusta la direzione ma ci vuole coerenza

di Francesco Petrelli (Concord Italia) e Andrea Stocchiero (Gruppo Immigrazione) su vita.it
In una lettera inviata al Presidente del Consiglio, la piattaforma delle ONG italiane Concord Italia commenta il migration compact valutando positivamente la centralità della dimensione esterna e strutturale nella gestione dei fenomeni migratori che toccano l’UE. Diritti umani e democrazia, violati nell’accordo UE-Turchia, vanno rispettati.

Rifugiati, le ong scrivono ai leader della Ue – @VITAnonprofit

da vita.it

Oxfam e 18 organizzazioni umanitarie, in una lettera denunciano l’aggravarsi dell’emergenza umanitaria in Europa. In occasione del Summit europeo sull’immigrazione definiscono inaccettabile il “mercato di esseri umani” aperto con la Turchia e chiedono misure per garantire la sicurezza dei migranti

Rathaus (Cir): “In Italia manca un piano nazionale d’integrazione dei rifugiati” – @VITAnonprofit

da vita.it
“Sarebbe il primo passo per avere una vita dignitosa e con senso di appartenenza verso il territorio in cui si sta ricominciando a vivere”, spiega la direttrice del Consiglio italiano per i rifugiati. “La Germania oggi spende un miliardo di euro all’anno solo per l’insegnamento del tedesco ai richiedenti asilo su 25 miliardi totali, l’Italia raggiunge in totale 1,16 miliardi per l’accoglienza”, lo 0,14% della spesa pubblica nazionale

Profughi, Miraglia (Arci): L’Europa è governata da cinici insopportabili” – @VITAnonprofit

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“Dietro le scelte di chiusura ulteriore delle frontiere c’è opportunismo elettorale, non lotta al terrorismo o interesse per fermare le stragi nel Mediterraneo”, sottolinea il vicepresidente di Arci. “Anche di fronte a numeri non così alti, si preferisce parlare di rivedere il Trattato di Schengen anziché mettere in atto strumenti efficaci come la direttiva 55 del 2001 per la protezione temporanea di sfollati da guerre o persecuzioni”