Restiamo umani

Alessandra Magda
Ripeterselo è d`obbligo in questo periodo, realizzarlo è difficile. Difficile rimanere umani quando, dopo la scomparsa di tre giovani coloni israeliani, il 12 giugno, Israele ha accusato Hamas, che non ha mai rivendicato la paternità dell`accaduto, e ha fatto scattare una massiccia e violenta operazione militare nella Cisgiordania e nella striscia di Gaza.

Una futile guerra di logoramento

Ina Friedman
Forse la lezione più evidente che si può trarre dall`ultima fiammata di violenza tra israeliani e palestinesi è quanto poco ci voglia per innescare una conflagrazione quando l’umore prevalente è la disperazione e come le azioni di pochi possano costare la vita di molti quando i leader sono guidati dai valori ormai logori dell`onore e della deterrenza.

Emergenza a Gaza – Appello dell’UNRWA: mancano fondi per i soccorsi

Tra le esigenze più immediate, abbiamo bisogno di cibo per sfamare le persone, di acqua potabile, di saponi e altri materiali sanitari per garantire l’igiene e scongiurare la diffusione di malattie infettive, di carburante per far funzionare gli impianti elettrici e idrici e tutti i mezzi di soccorso e di distribuzione degli aiuti, di medicinali per curare i feriti e assistere i malati.

Dichiarazione del Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, Pietro Barbieri

Ogni giorno nella striscia di Gaza è un nuovo giorno di attacchi, sofferenze e di violenze che colpiscono con furia cieca e senza tregua. Ogni giorno l’emergenza umanitaria non fa che peggiorare, in una spirale di vita e di morte. Bombe, missili e raid che colpiscono indiscriminatamente uomini, donne e bambini e che non hanno risparmiato nemmeno una struttura di ricovero per persone con disabilità.

Gaza paga i giochi di potere israeliani

Chiara Cruciati
La brutale offensiva contro la Striscia di Gaza non è nulla di nuovo, né separato dal contesto. I mesi precedenti sono stati il teatro dei tentativi israeliani di uscire, nel modo più “pulito” possibile, da un processo di pace fittizio, fondato su condizioni inaccettabili per il popolo palestinese (nessun riferimento ai profughi palestinesi, allo status di Gerusalemme, ai prigionieri politici, ai confini) e sulla selvaggia continuazione del processo coloniale contro Cisgiordania e Gerusalemme.