Israele, divieti e restrizioni limitano il lavoro degli operatori umanitari

(da repubblica.it) – Le difficili condizioni di accesso alla striscia di Gaza imposte ad attivisti e collaboratori di Ong fanno dubitare sulle reali intenzioni del governo israeliano di indagare sulle violazioni che avvengono all’interno del territorio. Human Rights Watch: “Si indaghi sulle violazioni”

Fondo per l’Africa, “Basta con la guerra ai migranti sosteniamo le comunità”

(da repubblica.it) – L’appello dell’ARCS – Culture Solidali al governo italiano. L’Unione Europea, ha ribadito la volontà di utilizzare un approccio, tutto legato al tema della sicurezza, nella gestione dei flussi migratori. Il rischio che il Fondo serva per finanziare accordi con regimi e governi aggressivi e irrispettosi dei diritti umani: l’esempio dell’accordo UE-Turchia

Cooperazione allo sviluppo, più risorse per il non profit

(da vita.it) – Lo ha annunciato il portavoce dell’Agenzia italiana Emilio Ciarlo. Nel corso dell’assemblea elettiva dell’Associazione delle Organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale (AOI) che si è tenuta a Roma sabato 21 gennaio la direttrice dell’Agenzia Laura Frigenti ha anche sottolineato l’importanza di una collaborazione più stretta fra il suo ente e le organizzazioni della società civile. Silvia Stilli confermata all’unanimità nel ruolo di portavoce dell’AOI .

Orban lancia la caccia alle streghe contro le Ong finanziate «dagli stranieri» (leggi Soros)

(da left.it) – Il governo ungherese difende le proprie scelte citando gli esempi russi e israeliano che hanno politiche simili per le stesse ragioni: mostrare che la società civile che si batte per i diritti civili o per la libertà di stampa (o per i palestinesi) è in realtà al soldo degli stranieri.

Belgrado, 12 mila persone bloccate al gelo dove la rotta balcanica s’è interrotta.

( da repubblica.it ) – Dopo la chiusura delle frontiere da parte di Ungheria e Croazia, la Serbia si è affollata di profughi. Per mesi Belgrado ha accolto il passaggio di un’ondata infinita: 1,2 milioni di persone, secondo le stime dell’Alto Commissariato per i Rifugiati dell’ONU. Solo nella capitale, circa 1.200 i rifugiati che da mesi alloggiano in vecchi edifici abbandonati senza acqua né elettricità.