Le pelli lavorate dagli schiavi bambini che finiscono nei nostri negozi

(da vita.it) – Tra le cause principali per cui lo slum di Dacca è tra i luoghi più inquinati al mondo, le concerie bengalesi esportano le pelli in diversi Paesi d’Europa. Chi vi lavora è costretto a condizioni disumane e, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, il 90% dei lavoratori della fabbrica moriranno prima di compiere cinquant’anni, tra questi moltissimi bambini di appena otto anni.

SOMALIA. Terza carestia in 25 anni

(nena-news.it) – Secondo l’Onu, oltre sei milioni di persone hanno bisogno di assistenza alimentare, più di 360.000 bambini sono affetti da malnutrizione acuta. Secondo alcune stime, la siccità è peggiore dell’ultima del 2011 che uccise 250mila somali. A inizio mese, in meno di 48 ore, sono morte 110 persone per carenza di cibo e malattie nella regione di Baay.