Importanti novità per la cooperazione civile nel decreto missioni all’estero.

Il decreto sulle missioni militari italiane all’estero, approvato la scorsa settimana, torna ad essere per la prima volta dal 2009 a cadenza annuale e non più semestrale. Per la prima volta la materia della cooperazione civile viene esattamente e trasparentemente indicata nel decreto ed inserita nel capitolo III:operazione che permette di rendere ‘leggibile’ e identificabile

Afghanistan, il 30% della spesa militare in cooperazione civile

“Afgana”, Tavola della pace e Rete Disarmo per la riconversione del risparmio che deriverà dal ritiro delle truppe italiane La rete della società civile italiana « Afgana», col sostegno della Tavola della pace e della Rete Disarmo, chiede al parlamento italiano che, una volta avviato il ritiro del contingente militare, sia trasferito il 30% di

Un nuovo progetto della Rete Afgana per sostenere a 10 anni dall’inizio della guerra il percorso di pacificazione e ricostruzione sociale nel Paese

La rete italiana “Afgana”, che dal 2007 riunisce diversi soggetti della società civile italiana (Associazioni, Ong, Reti, sindacati, università), si è attivata, a partire da una prima Conferenza della società civile organizzata a Kabul nel gennaio del 2008, per individuare, contattare e sostenere omologhi soggetti in Afghanistan, contribuendo al loro rafforzamento come componente ritenuta essenziale