Servizio civile, i progetti si aprono ai giovani rifugiati

(da Vita.it) – Con il nuovo avviso di integrazione il Servizio civile univerale prevede anche l’impiego, nel 2018, di giovani titolari di protezione internazionale e umanitaria. Questo grazie alle risorse del Fami (Fondo asilo, migrazione e integrazione) assegnate dal dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale da un decreto del ministero dell’Interno

Siria, raccolto solo il 9% degli aiuti: programmi a rischio

(da vita.it) – Il Piano Regionale per i Rifugiati e la Resilienza (3RP) per il 2017 necessita di 4,63 miliardi di dollari per garantire assistenza a 5 milioni di rifugiati e a 4,4 milioni di persone nelle comunità di accoglienza: è stato raccolto solo il 9%. L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati lancia l’allarme alla Conferenza di Bruxelles: programmi a rischio da giugno

Migranti, verso lo smantellamento di Grande-Synthe?

( vita.it ) – Il ministro degli interni francesi ha annunciato mercoledì 15 marzo di voler chiudere «il più velocemente possibile» il campo alle porte di Dunkerque dove sono accolti circa 1.500 migranti. Il sindaco della città nel nord della Francia, Damien Carême, si è detto in disaccordo con l’annuncio del ministro fatto il giorno prima dell’incontro per il rinnovo della convenzione sulla gestione.

SIRIA. Intesa Turchia-Russia-Iran per monitorare le violazioni del cessate il fuoco

(da nena-news.it) – Secondo giorno del vertice di Astana (Kazakhstan). L’agenzia turca Anadolu riferisce che i tre paesi avrebbero trovato un accordo per rispondere “immediatamente” a chi infrange la tregua. L’Onu, intanto, chiede 8 miliardi di dollari di aiuti per il Paese

Migranti (ma non solo): ecco le ragioni dei muri lungo le frontiere della Russia

(da repubblica.it) – Le barriere hi-techdell’Estonia, il “vallo europeo” ucraino, il filo spinato sul confine lettone, “ufficialmente” per arginare i flussi migratori irregolari, ma interpretato anche come protezione simbolica nei confronti del “grande ingombrante vicino”

Belgrado, 12 mila persone bloccate al gelo dove la rotta balcanica s’è interrotta.

( da repubblica.it ) – Dopo la chiusura delle frontiere da parte di Ungheria e Croazia, la Serbia si è affollata di profughi. Per mesi Belgrado ha accolto il passaggio di un’ondata infinita: 1,2 milioni di persone, secondo le stime dell’Alto Commissariato per i Rifugiati dell’ONU. Solo nella capitale, circa 1.200 i rifugiati che da mesi alloggiano in vecchi edifici abbandonati senza acqua né elettricità.