Migrazioni: i rischi delle soluzioni nazionali

di Antonio Villafranca su ispionline.it
Gli attriti tra Italia e Austria sul Brennero rappresentano un ulteriore esempio dell’incapacità – o meglio, della mancanza di volontà – di affrontare il tema delle migrazioni a livello comunitario. La sensibilità politica del tema ha ormai convinto da tempo diversi leader europei che la risposta nazionale possa risultare più efficace di quella europea.

Profughi, rappresentante Unhcr: “Preoccupati ma non facciamo ipotesi catastrofiste”

di vladimiro Polchi su repubblica.it
Intervista a Stephane Jacquemet, responsabile per il Sud Europa. Attezione massima alla “sfida sul Brennero” e alla riforma della legge sull’asilo approvata di recente da Vienna: “Rischio che l’Austria diventi un modello negativo”. “L’Italia ha fatto molto. I Paesi in prima linea non possono essere lasciati soli”

Profughi, Miraglia (Arci): L’Europa è governata da cinici insopportabili” – @VITAnonprofit

da vita.it
“Dietro le scelte di chiusura ulteriore delle frontiere c’è opportunismo elettorale, non lotta al terrorismo o interesse per fermare le stragi nel Mediterraneo”, sottolinea il vicepresidente di Arci. “Anche di fronte a numeri non così alti, si preferisce parlare di rivedere il Trattato di Schengen anziché mettere in atto strumenti efficaci come la direttiva 55 del 2001 per la protezione temporanea di sfollati da guerre o persecuzioni”