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07Aprile2010 Work-Shop di fotografia sociale

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Dopo il successo del primo work-shop di fotografia sociale realizzato nel 2007 in contemporanea con il campo di lavoro e conoscenza in Maranhao (Brasile), per il 2008 abbiamo deciso di raddoppiare. I work-shop proposti per l’estate 2007 saranno due e affiancheranno i campi di lavoro e conoscenza che si svolgeranno in Brasile (ATTENZIONE i work-shop anche se si svolgono in contemporanea, sono cosa diversa dei campi di lavoro)- Nella foto: scatto di uno dei partecipanti al work-shop 2007 – Laura Portinaro

Le immagini con cui continuiamo, nel nostro immaginario collettivo, a rappresentare il Brasile spesso nascono, e allo stesso tempo alimentano un gran numero di stereotipi.
È cosi ad esempio se pensiamo al caffé, al carnevale, al calcio, alle proverbiali bellezze femminili o alla grande diffusione della violenza e della criminalità. Questi luoghi comuni, o meglio queste rappresentazioni, oggi sempre più veicolate proprio attraverso le immagini, se pur reali, altro non sono che delle semplificazioni che rischiano di frapporsi, come densi filtri, alla comprensione di una realtà culturale, economica e sociale ben più complessa.
Da qui nasce quindi l’esigenza di avvicinarsi anche attraverso la fotografia a quegli scorci della società brasiliana che facilmente ci possono apparire meno consueti, perché spesso solo sfiorati dalle grandi vie della comunicazione.
E’ in questo modo che i volti dei contadini, la gioia dei bambini, i ritmi delle giornate di lavoro scandite dal sole e dal caldo, la terra aspra e rossa, le feste, i canti, la nostra “bella ciao”, il riso e fagioli, la birra e la cachaça acquistano una dimensione diversa, reale.

Ecco quindi che anche per il 2008 abbiamo deciso di proporre work-shop sulla fotografia sociale con il supporto di Giulio di Meo, fotografo professionista, che scrive:
“Fare fotoreporter significa imparare a raccontare con le immagini le storie che stiamo affrontando, esattamente come fa il giornalista con la sua macchina da scrivere quindi, proprio come il giornalista, il fotografo deve saper raccontare, deve saper scrivere le sue storie usando la “sua” macchina da scrivere che al posto dell’inchiostro si serve di luce e Sali d’argento. Quindi essere buoni foto-reporter significa essere bravi a raccontare, significa saper trasmettere attraverso le nostro foto emozioni, gioie e dolori, significa porre interrogativi senza dare risposte.”

Questo corso, unico nel suo genere in Italia, è destinato a coloro che vogliono conoscere da vicino questo genere fotografico che ha come fantastico teatro le persone, la strada, la quotidianità. E’ una “fotografia in cammino” perché solo camminando per le strade e stradine, vicoli e strettoie ci si immerge in questa società e si può cercare di descriverla, raccontarla, interpretarla ma soprattutto viverla.
I corsi proposti per il 2008 sono 2 e affiancheranno i campi di lavoro che si svolgeranno in Brasile cioè:
– Salvador de Bahia 10-25 luglio
– Maranhao 27 luglio-10 agosto

(ATTENZIONE: i work-shop di fotografia sociale sono cosa diversa dai campi di lavoro e conoscenza anche se si svolgono in contemporanea con questi ultimi).

Il primo corso avrà come scenario la splendida Salvador de Bahia mentre il secondo ripeterà l’esperienza negli accampamenti del Movimento dei Sem Terra del Maranhao già realizzata nel 2007.

I PROGRAMMI COMPLETI DEI WORK-SHOP SARANNO PUBBLICATI NEI PROSSIMI GIORNI.

La quota di partecipazione è di 2.300 euro e comprende viaggio, vitto e alloggio, assicurazione e spostamenti interni e ogni altro costo riferito alla realizzazione del corso in loco (sono esclusi i materiali dei singoli partecipanti mentre sono ricompresi tutti i materiali di gruppo). La quota comprende inoltre un contributo ai nostri partner locali. Al rientro in Italia, i migliori scatti saranno utilizzati per comporre una mostra fotografica che sarà promossa all’interno del circuito Arci.

PER LE INFORMAZIONE RELATIVE A COME ISCRIVERSI VALGONO LE STESSE REGOLE DEI CAMPI DI LAVORO E CONOSCENZA CHE TROVATE SU QUESTO STESSO SITO.

Sempre su questo sito, nella sezione gallerie fotografiche, potrete trovare una selezione dei migliori scatti del work-shop realizzato nel 2007.

Il corso sarà tenuto da Giulio Di Meo, fotografo professionista dal 2000, allievo di uno dei più grandi fotografi italiani Ernesto Bazan. Dal 2002 è impegnato in un ambizioso progetto fotografico, “Riflessi antagonisti”, che si è già tradotto in due mostre fotografiche, “Riflessi Cubani” e “Tra cielo e terra”, quest’ultima realizzata nel corso del campo di lavoro nella favela di Santa Marta del 2005.
Dal 2004 lavora in stretto rapporto con l’Arci per il quale ha già realizzato lo splendido calendario del 50° anniversario dell’associazione (2007) e un libro fotografico che racconta la nostra associazione vista dal punto di vista dei circoli.
per maggiori informazioni: www.giuliodimeo.it

Info: campidilavoro@arci.it

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