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25Ottobre2010 Cooperazione italiana al capolinea!

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Roma, 19 ottobre 2010 – Se i dati che si prospettano nella prossima Legge Finanziaria saranno confermati, si profila una vera e propria dismissione finale della cooperazione italiana. Con questa legge per il 2011 si producono tagli ulteriori che portano il capitolo inerente alla Legge sulla Cooperazione (49/1987) a 179 milioni di euro che al netto di quanto già impegnato fa scendere il totale e meno di 100 milioni. Si tratta di un ulteriore taglio di quasi il 50% !

Di fatto il governo italiano con questa scelta si assume la responsabilità di lasciare milioni di persone a un futuro di fame, povertà, pandemie come l’AIDS e la tubercolosi.

Esiste il rischio concreto che l’Italia sia esclusa dai tavoli che contano dove siedono paesi industrializzati come il G-8 o il G-20, non potendo il nostro Paese violare in modo così netto e radicale tutti gli impegni presi su fame , povertà e lotta ai cambiamenti climatici. Oramai L’Italia potrebbe apparire alle istituzioni internazionali come un paese non idoneo ad ospitare le Agenzia delle Nazioni Unite della sicurezza alimentare: FAO, IFAD e World Food Programme.

La stessa Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo del Ministero Affari Esteri con i suoi costi di gestione rischia in questo quadro di non avere più senso, venendo letteralmente a mancare l’oggetto delle proprie attività.

E’ probabile che in questo quadro le risorse per realizzare nuovi progetti per le ONG saranno pari a zero.

Chiediamo al Parlamento alle forze politiche, della società civile di impedire che la cooperazione sia cancellata. Sono in gioco non solo fondamentali valori di solidarietà e giustizia, ma anche la credibilità e il ruolo dell’Italia.

25/10/2010



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