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03Agosto2011 Inaugurato a Pristina il Museo delle Memorie

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Il 1 luglio scorso è stato inaugurato a Pristina il Museo delle Memorie, presso lo spazio ‘Tetris’.

Il Museo contiene le ‘memorie prese in prestito’ dalla ex Jugoslavia di 11 giovani tra i 21 e i 28 anni provenienti  dal Kosovo, dalla Serbia e dalla Bosnia Erzegovina, che hanno partecipato ad un workshop per discutere della vita nel periodo della ex Jugoslavia, dei loro ricordi, delle loro opinioni su quel periodo.

Oggetti, pensieri, ricordi dal passato sono raccolti nel Museo che a settembre ospiterà anche una rappresentazione teatrale sempre sul tema della memoria.

Il Museo rimarrà a Pristina per 5 mesi, mentre ne verranno creati altri simili anche in Bosnia, in Serbia e infine in Italia.

Il workshop a cui hanno partecipato i ragazzi e il Museo delle Memorie sono stati realizzati all’interno del progetto di ARCS Networking Memories’, finanziato dall’Unione Europea e che vede la partecipazione dei partner Center of Visual Arts Multimedia (Kosovo), Foundation ‘Imam Petlju Gariwo’ (Bosnia Erzegovina), Dah teatar centar za pozorisna istrazivanja (Serbia), e la partecipazione degli associati Regione Veneto; Omladinski kulturni centar Abrasevic; Local Democracy Agency; Trentino con il Kossovo; Umetnički kolektiv za aktivizam “Dokukino”.

Riportare alla luce il ricordo del modo di vivere, della storia della ex Jugoslavia, non vuole essere un tentativo di ritornare al sistema politico del passato; piuttosto è il tentativo di ritrovare le radici di sentimenti e memorie condivisi a livello umano. Nonostante i partecipanti al progetto siano molto giovani e non abbiano quindi vissuto pienamente gli anni della ex Jugoslavia, infatti, essi sentono nostalgia di un passato in cui opportunità come la libertà di movimento erano maggiori.

Non si tratta quindi di mitizzare il passato o di esprimere giudizi su di esso. Si tratta di costruire un futuro migliore utilizzando queste memorie.

Le memorie condivise del passato uniscono i giovani kosovari, serbi e bosniaci che pure si sono trovati divisi dalle guerre. Il progetto Networking Memories unisce nuovamente questi giovani in attività comuni e condivise che permetteranno di rafforzare i valori della tolleranza, del rispetto reciproco, l’inclusione sociale e la democrazia.

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