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24Ottobre2011 Rete Italiana per il Disarmo e Tavola della Pace: mantenere alto il controllo sullʼexport di armi

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Comunicato ai media – Roma 20 ottobre 2011

Rete Italiana per il Disarmo e Tavola della Pace: mantenere alto il controllo sullʼexport di armi.

Le armi vanno tenute dʼocchio: in Parlamento la modifica alla legge sulle armi passa dalla “legge comunitaria” e senza discussione, una strada inaccettabile.

La Rete Italiana Disarmo (rete che raggruppa oltre trenta organismi) denuncia il rischio che lʼItalia, con lʼapprovazione del disegno di legge “comunitaria” (AS 2322-B) attualmente allʼesame della Commissione politiche comunitarie del Senato, diminuisca i controlli sui trasferimenti di armi e che la trasparenza su questo ambito delicato faccia un passo indietro. Insieme alla Tavola della Pace la Rete è da tempo attiva affinché il controllo e la trasparenza su un commercio così problematico non siano indeboliti ed anzi si rafforzino.

“In questo periodo di crisi economica i poteri e le lobby armiere scalpitano per avere le mani libere da vicoli di controllo sul business delle armi, ed il governo con le modifiche alla legge 185 si appresta a sostenere questi mercanti di morte – sostiene Riccardo Troisi di Rete Italiana per il Disarmo – Al contrario sarebbe importante attivarsi con normative e risorse che taglino le spese militari e redistribuiscano i miliardi sottratti a queste spese inutili verso politiche di miglioramento dello stato sociale e per favorire nuove economie che mettano al centro la sostenibilità sociale ed ambientale”.

Le organizzazioni della Rete Italiana per il Disarmo e della Tavola della Pace si mobiliteranno affinché sia garantita lʼosservanza dei principi fondamentali di controllo e di trasparenza che sono alla base della legge 185/90.

“La legge 185/1990 ha, tra l’altro, il grande merito di aver introdotto controlli bancari rigorosi e trasparenti per evitare transazioni finanziarie occulte connesse all’export di armi – evidenzia Giorgio Beretta, analista della Rete Disarmo. Appare singolare che questo governo intenda riscriverla col chiaro intento di ridurre fortemente la trasparenza sui controlli bancari proprio nei giorni in cui i vertici (gli ex Amministratori delegati) sia della maggiore industria militare nazionale (Finmeccanica) sia del principale istituto di credito italiano (UniCredit) sono oggetto di specifiche indagini da parte della magistratura per attività illecite”

Il pericolo insito nella riduzione e depotenziamento degli strumenti di controllo sui trasferimenti di armi è ben dimostrato dai dati diffusi proprio ieri dal rapporto di Amnesty International dal titolo“Trasferimenti di armi in Medio Oriente e Africa del Nord: le lezioni per un efficace Trattato sul commercio di armi” in cui si evidenzia come in alcune delle aree geopolitiche più problematiche del mondo le armi siano affluite copiose. Anche dal nostro paese e nonostante i controlli già attivi.

Comunicato stampa rete per il disarmo (versione completa) 185_comunitaria_RID_2b

Scheda di ricerca di Archivio Disarmo (Centro studi aderente alla Rete) scheda_modifiche185_ottobre2011-1

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