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13Dicembre2011 Diritti delle Donne nei Paesi del Sud dell’Area Mediterranea- Comunicato Stampa delle Rete Euro-Mediterranea per i Diritti dell’Uomo

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La Rete Euro-Mediterranea per i Diritti dell’Uomo (EMHRN-REMDH) chiede all’Unione Europea di integrare pienamente il principio di uguaglianza tra uomini e donne nella “nuova politica di vicinato” con i paesi del Sud dell’area mediterranea.

Una delegazione dell’EMHRN formata da rappresentanti di organizzazioni per la difesa dei diritti delle donne provenienti da Egitto, Marocco, Algeria e Giordania, durante una missione a Bruxelles dal 21 al 32 novembre 2011, ha denunciato l’assenza dell’attenzione alle questioni di uguaglianza di genere nella nuova politica dell’Europa nei confronti dei paesi dell’area mediterrane. A seguito di quest’incontro l’UE ha riconosciuto tali rivendicazioni, e l’importanza della partecipazione delle donne alla vita politica democratica; l’EMHRN chiede ora che questo riconoscimento si traduca in atti concreti nelle Politiche Europee di Vicinato (PEV).

In particolare lo EMHRN ha denunciato la mancanza di diritto alla libera associazione delle donne in Algeria, la marginalizzazione sistematica delle donne nel processo di transizione politica in Egitto, così come l’assenza di ogni politica di genere nel programma del governo di transizione egiziano. In Giordania nessuno dei nuovi emendamenti della costituzione riguarda i diritti delle donne, mentre in Marocco, nonostante la costituzione votata nel referendum del 2011 preveda l’uguaglianza di uomini e donne in materia di diritti civili, politici, economici, sociali e culturali, le donne rappresentano appena il 16% del nuovo Parlamento.

In conclusione, la delegazione dell’EMHRN invita la Direzione dell’Unione Europea per gli Affari esteri e le politiche securitarie, e la Commissione Europea nel suo insieme, a prendere immediatamente posizione a favore dei diritti delle donne e dell’uguaglianza di genere nella regione mediterranea, appoggiandosi sulle decisioni delle conferenze ministeriali di Istanbul nel 2006 e di Marrakech nel 2009, che hanno riconosciuto l’importanza del rafforzamento del ruolo della donna nella società. In particolare alla Commissione Europea è richiesto di includere i criteri di uguaglianza di genere nelle Politiche Europee di Vicinato e nella stesura rapporti annuali, sui quali si fonderà il sostegno dell’UE ai paesi del sud dell’area mediterranea.

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