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16Aprile2012 Testimonianze dai campi di lavoro. Aida dal Rwanda.

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Scritto da Aida Nahum, volontaria dello scorso campo in Rwanda.

“Mille colline, mille problemi, mille soluzioni”. Così Didacienne, peacekeeper ed attivista internazionale racconta il suo paese, il Rwanda. A sedici anni dal genocidio, la società ruandese si mostra  vitale e pulsante, nonostante le insanabili ferite ed il lutto da cui nessuno è stato risparmiato. Donne, uomini, giovani, bambini e bambine che si confrontano giorno per giorno con la sfida del “NEVER AGAIN”, assunta come priorità collettiva.

In questo quadro, il campo di lavoro e di conoscenza è stata un’occasione importante, di crescita profonda e di riflessione, su come sia imprescindibile l’attivazione personale e generalizzata per incidere realmente sulle trasformazioni della contemporaneità e sull’idea di futuro.

L’associazione che ci ha accolto, Sevota, è attiva in particolare sulla questione della violenza di genere e del sostegno all’infanzia. Ci si confronta sulla violenza, in particolare quella di genere, con uno spiccato protagonismo delle donne e dei giovani ma con la tensione a coinvolgere tutti, nell’assunzione dello spazio pubblico come luogo d’azione e di cambiamento. Si condivide l’intimità del trauma e si tenta di affrontarlo con strumenti creativi e coinvolgenti come la danza e la musica.

Molti i gruppi che abbiamo incontrato e i contesti che abbiamo approfondito, in un turbine di viaggi in autobus stipati, discussioni e confronti serrati e continui, giochi e balli liberatori.

“Tornate in Italia e raccontate a parenti e amici che il Rwanda non è quello che raccontano i giornali stranieri, luogo di violenza e furia etnica”. Questa la richiesta che ci veniva fatta spesso, con la consapevolezza dell’incapacità della stampa e della politica mondiale di leggere le contraddizioni nella loro complessità, in un paese che ha pagato a caro prezzo l’ingerenza politica internazionale.

Credo che non sarà difficile, per i volontari e le volontarie del campo in Rwanda, riportare in Italia un po’ di energia e di passione dalle mille colline.

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