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28Maggio2012 Al via il nuovo progetto in Mozambico!

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E’iniziato ufficialmente il 21 maggio il progetto in Mozambico di Arcs, cofinanziato dalla Regione Emilia Romagna. Per il secondo anno consecutivo le attività saranno realizzate attraverso il Consorzio Zambézia (del quale fanno parte, oltre ad Arcs, l’Iscos E.R., Nexus E.R. e Mani Tese). In continuità con gli anni precedenti ci sarà una parte di rafforzamento dell’associazionismo e di promozione dei diritti umani, ed in particolare dei diritti di genere, una parte di informazione e sensibilizzazione su HIV/AIDS e una parte, sempre più forte in questi ultimi anni, di sostegno all’empowerment economico di giovani e donne in condizioni economiche difficili. In particolare il sostegno e/o l’avvio di attività produttive e commerciali e il rafforzamento e la diffusione del sistema del Risparmio e Credito Rotativo, che permette l’avvio di piccole attività imprenditoriali grazie all’accesso al credito garantito da queste piccole “banche di risparmio”.

Tutto il processo, dall’analisi di contesto all’individuazione dei bisogni e necessità, avviene a stretto contatto con i partner locali: le associazioni di donne della rete NAFEZA e i sindacati dei contadini. Alcune di queste associazioni sono molto radicate nelle zone di intervento del progetto (Distretti di Mopeia, Morrumbala, Namacurra, Nicoadala e Quelimane nella Regione della Zambézia), altre, invece, fanno fatica a creare un tessuto associativo stabile, in grado di mettere insieme i contadini e le donne, di affrontare con spirito associativo i problemi. Proprio per questo il progetto prevede un forte sostegno all’associazionismo, grazie anche dell’esperienza delle Ong associative e sindacali che compongono il Consorzio Zambézia.

E non poteva mancare la componente culturale, ossia l’uso del teatro comunitario come strumento per la diffusione delle informazioni, di avvicinamento della popolazione ai temi sociali e alla consapevolezza dei diritti. Saranno realizzati dei laboratori teatrali in Mozambico ed in Emilia Romagna, in collaborazione con dei gruppi di Teatro dell’Oppresso. Nei prossimi mesi leggerete le novità!

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