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30Maggio2012 Emergenza terremoto – Un conto corrente per le donazioni

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Le notizie che ci arrivano dal Nord Italia sono sempre più drammatiche.

Il terremoto sta martoriando da giorni le città e le popolazioni dell’Emilia Romagna e della Lombardia, causando molti morti, tanti feriti e un numero crescente di persone sfollate costrette da giorni a vivere fuori dalle proprie abitazioni in tantissimi comuni.

Le scosse hanno anche devastato centri storici, monumenti, musei, spazi culturali, circoli, cinema, scuole, fabbriche ed ospedali e naturalmente abitazioni private ed edifici pubblici.

In coordinamento con la Prociv Arci Nazionale, i comitati Arci di Modena, Bologna, Mantova e Ferrara stanno cercando di far fronte alle numerosissime iniziative di sostegno alla popolazione sfollata, allestendo campi di accoglienza, inviando volontari, materiali ed offrendo sostegno con diverse modalità cercando di mettere a disposizione anche gli spazi dei circoli per dare sollievo alla popolazione impaurita e stremata dalle notti insonni.

È necessario mobilitare la nostra rete associativa in azioni di solidarietà e di aiuto concreto. L’Arci nazionale d’intesa con l’Arci dell’Emilia Romagna e della Lombardia, invita circoli, le associazioni aderenti e tutti i cittadini ad attivarsi per la raccolta di contributi e fondi per far fronte ai danni prodotti dal terremoto che ha colpito le province di Modena, Ferrara e Bologna e Mantova.

I fondi verranno destinati, in accordo con le diverse amministrazioni comunali, al sostegno della popolazione sfollata, al ripristino di spazi per la cultura, di circoli e delle scuole.

È stato aperto un conto corrente ad hoc presso Banca Etica con la causale: Emergenza terremoto in Nord Italia.

I dati del conto corrente bancario sono:

c/c  145350
Iban: IT 39 V 05018 03200 000000145350
intestazione: ASSOCIAZIONE ARCI
Causale – Emergenza TERREMOTO in NORD ITALIA
Via dei Monti di Pietralata, n.16
00157 Roma

Per quanto riguarda la disponibilità di volontari, nei primissimi giorni è assolutamente necessario che intervenga solo personale organizzato e preparato in modo specifico per l’emergenza. Dopo ci saranno molte altre necessità a cui rispondere come associazione, sia sul versante dell’aiuto concreto che su quello del lavoro di promozione sociale.

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