fbpx

09Luglio2012 A pochi giorni dalla partenza, le aspettative sullo stage in Rwanda.

Condividi

Fernanda Flacco,  stagista Arcs, si prepara a pertire per il Rwanda. Ecco le sue aspettative.

Il 12 luglio avrà inizio la mia esperienza in Ruanda. L’interesse per questo Paese è maturato nei corridoi accademici dell’Università di Bruxelles, durante il corso di studi in Relations Internationales “paix-sécurité-conflits”. L’attenzione per dinamiche politiche e sociali nelle società “post-conflitto” ha delimitato le mie ricerche a due bacini geografici di latitudine diametralmente opposta : la Bosnia e il Ruanda. Se la prossimità fisica, gli interessi geopolitici, le spinte centripete dell’integrazione europea hanno reso la Bosnia un territorio più “accessibile” per studi e ricerche, il Ruanda resta una zona da scoprire.  Se la volontà di conoscere e studiare questo Paese dell’Africa Sub – sahariana nasce in ambito accademico, la possibilità di farlo si concretizzerà nell’ambito della cooperazione, grazie ad Arci cultura e sviluppo, al suo partner locale Sevota e a SNV Ruanda.  Entrare in Ruanda attraverso un canale come quello della cooperazione mi consentirà di partecipare alla concretizzazione dei progetti di reintegrazione socio-economici di donne vittime di violenza, di contribuire all’organizzazione del Servizio di Volontariato Europeo attivato dall’ARCI, di incentivare la comunicazione tra i due partner, l’ARCI e Sevota. A pochi giorni dalla partenza, i motivi conduttori finora identificati non mi appaiono un traguardo, ma piuttosto le linee di partenza da cui costruire un percorso professionale e culturale. Ciò di cui sono consapevole è che la mia crescita avverrà nel passaggio tra l’asettica preparazione accademica e la realtà operativa e concreta in loco.

paesi d'intervento

11

Paesi di intervento

progetti

250

Progetti

operatori locali

500

Operatori locali

Iscriviti alla newsletter

Come usiamo i fondi

8%Alla struttura

92%Ai Progetti