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17Dicembre2012 Non dimenticate gli impegni presi

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Afgana, Rete della società civile italiana, alla vigilia del dibattito e del voto sul Decreto Missioni, intende ricordare ai parlamentari gli impegni presi dal governo italiano in materia di investimento civile e di cooperazione allo sviluppo in Afghanistan e chiede loro una verifica su quanto sarà effettivamente allocato.

Afgana ricorda la recente visita di una delegazione della società civile afgana (http://www.afgana.org), rappresentativa delle maggiori reti e associazioni del Paese, che ha avuto incontri istituzionali e personali con deputati e senatori della Repubblica, con rappresentanti del Ministero per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione, con il Ministero degli Affari Esteri, cui la stampa ha dato grande risalto. In quell’occasione, a fronte delle preoccupazioni per il dopo 2014, gli afgani hanno ribadito il loro appoggio al progetto di una Casa della società civile a Kabul come più volte reiterato nei passati dl missioni.

Afgana ricorda inoltre che il sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura, in rappresentanza del governo, ha sottolineato nel suo incontro con gli afgani e con i componenti italiani della rete Afgana come “la maniera più efficace per contribuire alla continuità dell’attenzione e dei finanziamenti della Comunità internazionale sia quella di focalizzare e sostenere i diritti delle donne afgane, appoggiare la creazione di una Casa della società civile e coinvolgere le stesse donne afgane nel monitoraggio del processo elettorale”: progetto che intende prevedere un lavoro congiunto di associazioni della società civile afgane e Ong italiane presenti in Afghanistan.

A tal proposito, Afgana vuole ricordare ai parlamentari e alle istituzioni come sia importante rafforzare e potenziare l’impegno delle Ong italiane in Afghanistan, segno tangibile del desiderio del nostro Paese di non abbandonare l’Afghanistan dopo l’uscita di scena del nostro contingente militare

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