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21Gennaio2013 Chiusura forzata del progetto SVE “Join the c.r.e.w. 2012”

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Il nostro progetto Sve in Rwanda, si avvia purtroppo alla conclusione anticipata. Le due ragazze che sono state inviate in Rwanda, Bruna Serio e Manuela Gallo, non hanno ottenuto il visto per rimanere nel paese come volontarie. Inutili sono stati gli sforzi dell’Ambasciata Italiana in Uganda (referente anche per il Rwanda) che nella persona dell’Ambasciatore Stefano A.Dajek ha tentato in tutti  i modi di convincere le autorità ruandesi a rilasciare il visto alle volontarie. Approfittiamo  della nostra newsletter per inviare all’Ambasciatore i nostri sentiti ringraziamenti e per pubblicare la  lettera che le due ragazze  hanno scritto  a seguito di quanto accaduto. Il nostro abbraccio più grande va a Bruna e Manuela e alle donne del la nostra organizzazione partner ruandese Sevota.

“Alle amiche e agli amici di Rwanda C.R.E.W., di Bruna Serio e Manuela Gallo.

Care amiche e cari amici di Rwanda C.R.E.W.,

Ragioni più grandi di noi ci obbligano a lasciare il Rwanda, Paese in cui si è svolto parte del progetto “Join the CREW” a fianco all’Associazione locale SEVOTA. Non siamo ancora arrivate a metà del nostro progetto, nel quale crediamo fin dall’inizio. Ci è stato negato il visto, perché  in un Paese, che si dice democratico, è impossibile essere volontarie, in mancanza di un accordo con il Paese di provenienza. In questi mesi abbiamo conosciuto la vita del migrante in Rwanda, fatta di piccoli e grandi ostacoli che a volte, come nel nostro caso, rendono impossibile il diritto di libera circolazione e permanenza della persona umana nel territorio nazionale. E’ un diritto nel quale, nonostante tutto, continuiamo fermamente a credere, soprattutto perché l’Africa e gli africani, nonostante le barriere burocratiche, continuano ad appellarsi alle regole e alle leggi dell’accoglienza. In ogni caso la passione che abbiamo avuto in questi mesi non svanirà a causa di chi non sa riconoscere le potenzialità e il valore di progetti interculturali come il nostro. Torniamo, infatti, piene di energia per dare continuità a ciò che è solo iniziato nel cuore dell’Africa, invitandovi tutti e tutte a continuare a seguirci nelle iniziative che organizzeremo al nostro rientro. Vi ringraziamo tutti per averci supportato e per aver diffuso le esperienze di Rwanda CREW.

Ringraziamo SEVOTA e ARCS Culture Solidali per aver permesso tutto ciò, in particolare le nostre referenti italiane e ruandesi che ci hanno accompagnato con energia e coraggio fino in fondo.

Quindi continuate ad esserci! STAY TUNED!! “

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