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06Maggio2013 CONCORD in Italia: un opportunità per contare in Europa

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Da qualche mese si è costituita  CONCORD  Italia, la piattaforma italiana di collegamento a CONCORD, la Confederazione europea che rappresenta le  1800 ONG  e associazioni della società civile  che si occupano di cooperazione allo sviluppo e aiuto umanitario nei 27 paesi dell’Unione Europea. CONCORD Europa si è guadagnato negli ultimi anni un ruolo credibile e legittimato nella rappresentanza della società civile europea impegnata sui temi dello sviluppo presso le istituzioni comunitarie, in particolare il Parlamento e la Commissione e gli stati membri www.concordeurope.org

 

Quello di CONCORD non è un lavoro che si ferma però dentro i confini dell’Unione, la Confederazione sta progressivamente entrando in contatto e collaborando con le analoghe reti e piattaforme continentali a partire da quelle africane e dell’America Latina per dare una proiezione internazionale ai grandi temi che le ONG affrontano che sempre meno possono essere considerati di portata locale. Oggi CONCORD Europa conta circa 40 associati tra piattaforme nazionali di ONG, le cosiddette “famiglie internazionali” (come Oxfam, Action Aid, Save the Children, WWF, ecc) e federazioni di carattere identitario come CIDSE, CARITAS Internazionale di orientamento cattolico,  APRODEV protestante, SOLIDAR di carattere laico con attenzione ai temi sociali. Un quadro ampio e plurale quindi della società civile europea impegnata sui temi dello sviluppo.

 

CONCORD Italia cerca di  rappresentare un’iniziativa innovativa e, al tempo stesso, una buona pratica e un precedente positivo. L’iniziativa è nata su impulso dell’Associazione delle ONG Italiane (AOI), che fino a ieri  era stata il rappresentante  italiano di CONCORD. L’Associazione  ha deciso di mettere a disposizione la sua titolarità e proporre la creazione di una piattaforma di attori rinnovata e più ampia.. L’obbiettivo era ed è quello di aumentare le proprie opportunità e capacità di avere impatto a livello europeo, contare di più e fare sistema per apportare un valido contributo italiano al dibattito europeo, rappresentando CONCORD e le sue posizioni sui temi europei presso le istituzioni italiane.

 

L’assemblea costitutiva ha approvato il regolamento interno e raccolto le candidature per la partecipazione al gruppo di coordinamento e ai gruppi di lavoro tematici di CONCORD. Abbiamo previsto quote di partecipazione accessibili  e progressive (da150 a600 € all’anno)  proprio per facilitare la partecipazione anche alle piccole realtà che sono interessate al dibattito in corso in Europa, anche su singoli temi e che spesso  su alcuni temi hanno livelli di specializzazione alti quanto le grandi organizzazioni. Insomma un modo per aprire al massimo la partecipazione anche a quelle realtà che magari non partecipano agli altri ambiti di rappresentanza delle ONG o della cooperazione internazionale. CONCORD  Italia, pur proponendosi di fornire importanti informazioni,   non sarà uno sportello europeo di servizi per le ONG ma una piattaforma che esprimerà un posizionamento politico e parteciperà a campagne e iniziative europee e che metterà a disposizione la possibilità di processare informazioni e partecipare a dibattiti di dimensione più ampia anche a organizzazioni medio piccole che altrimenti farebbero fatica a raggiungere questo livello.

 

L’agenda è molto fitta di impegni e iniziative.  Dal contribuire al Rapporto  Aid-Watch, il Rapporto annuale delle ONG sulle tendenze della cooperazione europea, ola campagna Beyond2015  che agisce su un tema  che come sistema italiano della cooperazione dovremmo seguire da vicino, per contribuire attraverso la posizione  europea alla definizione di quale struttura a livello globale dovrà essere messa dalla comunità internazionale per la lotta alla povertà allo scadere degli Obiettivi del Millennio. Che tipo di assetto avrà l’aiuto Europeo per il prossimo sestennio di programmazione delle risorse  2014-2020. Quali politiche di sviluppo europee verso gli altri paesi e quali garanzie per la coerenza delle politiche per lo sviluppo.

Su un piano di collegamento europeo e nazionale CONCORD Italia si propone partecipare attivamente alle attività del Semestre italiano di  Presidenza europea che si terrà nella seconda metà del  2014 e di favorire la partecipazione su temi su cui come  società civile italiana potremmo dire molto, dal  diritto al cibo e alla sicurezza alimentare con la prospettiva dell’Expo 2015 e la sfida del vicinato europeo, come lavorare quindi  per l’inclusione e la cooperazione con il mediterraneo dopo le primavere arabe.

 

Se questa iniziativa unitaria dovesse dimostrarsi un luogo importante per la società civile italiana soprattutto per il lavoro di advocacy e policy, potrebbe anche costituire un precedente significativo,  per il futuro della rappresentanza italiana delle ONG.  Per adesso si tratta di un’opportunità anche per dare più forza , capacità ed efficacia alla società civile italiana  in ambito europeo in un contesto in cui l’Europa non è più una politica “esterna” o  “multilaterale” ma progressivamente parte integrante delle nostre scelte di  politica nazionale come la crisi e il dibattito pubblico ci dimostra quotidianamente.

E’ su questi obiettivi che CONCORD Italia si dovrà misurare e potrà farlo solo con una competente e convinta partecipazione delle realtà  che aderiranno.

Francesco Petrelli

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