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28Luglio2014 GAZA, 28 Luglio 2014 – 21° giorno – Operazione “Protective edge”

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Ci si sveglia con una calma apparente, il muezzin che annuncia la fine del mese del digiuno e l’inizio della “festa” dell’EID. Una festa sofferta con un mese intero di privazioni e di guerra, di morte e di distruzione. Non sarà un EID come le altre; non ci saranno bambini vestiti a festa che vanno nelle case di amici e parenti,  come da tradizione ad augurare pace  e serenità’ e a ricevere il dono;  non ci saranno scambi di visite familiari tra le case e i villaggi.

Non ci sono piu’ le case, dove scambiarsi le visite  e soprattutto non ci sono più’ intere famiglie per scambiare gli auguri;  molti bambini sono morti e feriti, parenti e amici sono scomparsi; il lutto pervade  l’ umore di questa festa.

Una buona parte di popolazione non ha più’ nemmeno gli occhi per piangere, non ha più’ niente dove appoggiare le proprie cose. Possono ritrovarsi, se sono fortunati, un materasso  da appoggiare in qualche angolo riparato della citta’ di Gaza; se sono fortunati riceveranno, in regalo un pasto caldo per queste tre giornate dell’EID, offerto senza dubbio dai vicini più’ fortunati.

Negli ospedali, rimasti in azione, le centinaia di vittime, soprattutto bambini, trascorreranno la festa tanto attesa, costretti in un letto con ossigeno e medicazioni. Non la scorderanno mai più’.

Intanto questa notte non ci sono stati  raid aerei e nemmeno lanci di missili su Israele, la tregua umanitaria non e’ attiva ma se rimane questa calma, sarà’ possibile avere un fermo delle operazioni, con la possibilità’ di arrivare alla discussione fondamentale per la cessazione del fuoco duratura e la assoluta e necessaria imposizione della fine del blocco per Gaza, l’apertura delle frontiere,  il diritto alla vita dei palestinesi e la sicurezza per tutti.

“In queste ore  il consiglio  di sicurezza dell’ ONU ha approvato la risoluzione per una  tregua umanitaria immediata e incondizionata. Obama con una telefonata a Netanyahu ha chiesto il  cessate il fuoco per salvare le vite umane palestinesi e israeliane ma ha anche detto di voler disarmare le milizie palestinesi”.

Per arrivare ad una tregua umanitaria che porti le due parti a discutere punti fondamentali, devono essere messe sulla bilancia tutte le cause e gli effetti, di questa guerra; la FINE dell’occupazione delle terre del popolo palestinese, l’assedio e l’oppressione dello stesso,  sono i punti  focali che devono  essere risolti, per una totale e definitiva soluzione del conflitto.

Mentre i droni continuano a martellare le teste dei cittadini di Gaza, si attende intrepidi notizie dal fronte militare .

EID mubarak

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