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08Agosto2014 DEFENCE FOR CHILDREN INTERNATIONAL: L’ONU dichiara che il numero di vittime tra i bambini ha superato le 400 unità.

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Ramallah, 5 Agosto 2014 – Mentre l’aggressione israeliana contro Gaza si stava avvicinando allo scadere del primo mese, Israele ei gruppi armati palestinesi hanno accettato il cessate il fuoco di 72 ore mediato dall’Egitto e le truppe israeliane si sono ritirate dalla Striscia.

L’annuncio arriva dopo che l’indignazione internazionale rivolta verso gli attacchi israeliani contro strutture civili ha raggiunto l’apice durante il fine settimana scorso, quando 10 civili sono stati uccisi nel terzo attacco mortale rivolto contro una scuola dell’UNRWA in meno di due settimane.

“Quando c’è incertezza riguardo la natura di un bersaglio, il diritto internazionale stabilisce che bisogna presumere che le strutture tipicamente utilizzate per scopi civili non siano bersagli legittimi”, ha affermato Rifat Kassis, direttore esecutivo di DCI-Palestina. “Nel corso dell’utlimo mese, le forze israeliane hanno lanciato attacchi contro case, ospedali e scuole a Gaza, cosa che ci porta a supporre che Israele stia non solo violando il diritto internazionale ma anche che stia commettendo crimini di guerra.”

Il bombardamento di domenica contro la scuola dell’ONU che funge da rifugio per i civili a Rafah ha subito ricevuto la condanna internazionale.

Il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon ha dichiarato che l’attacco è stato “un oltraggio morale e un atto criminale”. Facendo eco alla preoccupazione di Ki-moon, Jen Psaki, portavoce del Dipartimento di Stato americano, ha detto che il bombardamento israeliano è stato “vergognoso”, aggiungendo che le coordinate della scuola erano state “ripetutamente comunicate” alle forze israeliane.

All’inizio del cessate il fuoco di sette ore dichiarato da Israele lunedì, pare che una bambina di otto anni sia stata uccisa da un attacco aereo israeliano contro la sua casa.

L’ONU ha dichiarato che un totale di 408 bambini sono stati uccisi dall’inizio dell’offensiva militare israeliana contro Gaza. La conferma di ulteriori 75 bambini uccisi ha portato il numero totale di decessi infantili verificati in modo indipendente da DCI-Palestina a 241.

Un drone ha ucciso un bambino di sette anni, Ahmad Walid Nasrallah Samour, in strada di fronte alla casa del cugino a Bani Suheila, nei pressi di Khan Younis, nel sud di Gaza, il 19 luglio. Il ragazzo aveva abbandonato l’abitazione dopo aver sentito un’esplosione, ed è morto colpito da una seconda pochi minuti più tardi.

DCI-Palestina sta ancora verificando le morti di bambini a due settimane dall’assalto eccezionalmente violento contro il quartiere di Shuja’iyya a Gaza City. Un missile ha ucciso Narmeen Majed Yousef Daher, 10 anni, e Dana Mohammad Majed Daher, 1 anno, quando ha colpito la loro casa il 20 luglio. I corpi sono stati recuperati solamente otto giorni piu’ tardi.

Hazem Naim Mohammad Aqel, 14 anni, è stato colpito da un drone, mentre faceva la spesa in un negozio con suo cugino nel quartiere di Zeitoun a Gaza City il 23 luglio. Hazem era orfano.

Bombardamenti israeliani nel quartiere di Khuza’a di Khan Younis hanno ucciso Anas Hatem Suleiman Qdaih, 7 anni, il 24 luglio. Il corpo di Anas è stato trafitto da un proiettile, mentre la sua famiglia fuggiva dalla casa in cui aveva trovato rifugio dopo che essa era stata colpita da un missile F16.

Un missile F16 che prendeva di mira una moschea nel quartiere di Al-Jurn a Jabalia, a nord di Gaza, il 24 luglio, ha ucciso due bambini. L’impatto dell’esplosione ha gettato detriti nella casa della famiglia Abdel-Fattah Abdel-Nabi, uccidendo Hadi Abdel-Hamid Abdel-Fattah Abdel-Nabi di tre anni e il cugino Abdel-Rahman di un anno.

Un attacco israeliano mirato ha colpito la casa di Duaa Sami Ibrahim Saadeh, 12 anni, a Beit Hanoun, a nord di Gaza, dove viveva con la madre. Il padre di Duaa non era presente il 25 luglio, al momento dell’attacco, ha però ricevuto una telefonata da parte dell’esercito israeliano in cui gli veniva comunicato che la sua casa sarebbe stata bombardata. I tentativi di avvertire la moglie e la figlia sono falliti.

Il corpo del sedicenne Mohammad Ali Khalil Saidam è stato recuperato in Al-Maghazi, centro di Gaza, la mattina del 26 luglio. I genitori ne avevano dichiarato la scomparsa quattro giorni prima.

È stata confermata anche l’uccisione di Hanan Salem Mohammad al-Far, 15 anni, il 28 luglio. Hanan èmorta, insieme ad altri otto membri della sua famiglia, quando un missile F16 ha colpito e raso al suolo la sua casa a Al-Maghazi.

Due fratelli, Hind Imad Mohammad Qadoura, 11 anni, e suo fratello Yousef, 10, sono stati uccisi da un proiettile di artiglieria, il 28 luglio, insieme al cugino Mohammad Musa Marzouq Elwan, 4. I bambini stavano festeggiando la festività dell’Eid al-Fitr nella loro casa a Jabalia nel nord di Gaza.

Un missile israeliano F16 ha ucciso sei figli di una famiglia nel campo profughi di Al-Bureij, centro di Gaza, il 29 luglio. Hala Ahmad Hamdan Abu Jabr, 5 anni, è morto con i suoi cugini, Leen Anwar Mohammad Abu Jabr, 3, Salma, 1, Mohammad Raed Mohammad Abu Jabr, 3, Sama, 1, e Tuqa Salah Khalil Abu Isa, 4 mesi. Una donna incinta ha avuto un aborto spontaneo durante l’attacco.

Due cugini di una stessa famiglia sono stati uccisi insieme il 29 luglio. Rahaf Ala Jamal Abed Rabo, 2 anni, e Jamal Mohammad Jamal Abed Rabo, 1, sono morti quando proiettili di artiglieria israeliani hanno colpito la loro casa a Jabalia, nel nord di Gaza. Altri tre bambini di Jabalia, Bara ‘Mohammad Hosni Suleiman, 7, sua sorella Halima, 1, e Haneen Husam al-Din Khalil Hammouda, 12, sono stati uccisi quando la loro casa è stata bombardata.

E’ stata confermata l’uccisione di altri cinque bambini di una stessa famiglia a causa dei pesantissimi bombardamenti israeliani a Jabalia nello stesso giorno. Isra ‘Naim Nathmi Balata, 13 anni, ei suoi fratelli Ala’, 15, e Yahia, 11, sono morti insieme ai loro cugini Hadeel Abdel-Karim Nathmi Balata, 17, e suo fratello Abdul-Karim, di cui non si conosce l’età.

Proiettili di artiglieria israeliani hanno ucciso due fratelli la mattina presto del 29 luglio. Ibrahim Karim Abdullah al-Snairi, 9 anni, e suo fratello Mohammad, 11, sono morti nella loro casa in Al-Zuwaida, centro di Gaza.

Nello stesso giorno, nove bambini, insieme a 10 adulti, della famiglia Daheer, sono stati uccisi quando la loro casa a Rafah è stato rasa al suolo durante un attacco aereo. Tasneem, 3 anni, Yamen, 5, Mohammad, 7, Momen, 8, Mohammad, 9, Ghaida, 11, Maria, 12, Salameh, 13, e Arwa, 17, sono tutti morti sul colpo.

In un raid di un F16 israeliano, mercoledì 30 luglio, 19 bambini sono morti. L’esplosione li ha uccisi tutti quanti all’interno dell’edificio di tre piani al-Dali ad Al-Mahatta, nella città di Khan Younis nella parte meridionale della Striscia di Gaza. Omar Waddah Hasan Abu Amer, 12 anni, è morto insieme a quattro dei suoi fratelli, Abdel-Ghani, 11, Imad, 10, Issa, 8, Ezzedine, 4, e cinque dei suoi cugini, Mohammad Ahmad Suleiman Abu Amer, 12, Marah, 10 , Yasser, 9, Marwa, 5, e Suleiman, 2. L’incursione aerea ha ucciso tre bambini della famiglia Braikeh, Osama Fayez Ahmad Braikeh, 16, Lama, 3, e Jana, 1. Rimasti uccisi in seguito all’ sono stati anche i tre bambini della famiglia al-Najjar, Layali Wael Jamil al-Najjar, 2, Duaa Jamil Ahmad al-Najjar, 17, e Mohammad Jamil Ahmad al-Najjar, 12. Anche due fratelli della famiglia Muammar sono morti, Yazan Ahmad Marzouq Muammar, 3, e sua sorella Hala, 1. Il loro vicino di 9 anni, Aya Sami Anwar al-Ramlawi, è rimasto ucciso durante l’attacco.

È stato confermato un’ulteriore decesso il 30 luglio. Un proiettile di artiglieria israeliano è penetrato nella camera da letto di Ali Ahmad Khaled Shahin, 15 anni, e l’ha ucciso nel sonno.

Cinque bambini di una stessa famiglia sono stati uccisi venerdì mattina presto, 1 ° agosto. La famiglia è fuggita di casa quando essa è stata colpita da due droni, ma un terzo li ha colpiti in strada, uccidendo Nadeen Mahmoud Abdel-Salam al-Farra, 16 anni, i suoi fratelli Yara, 7, e Mohammad, 12, ei loro cugini Lujein Basem Abdel-Malek al-Farra, 4, e il fratello Abdel-Rahman, 8.

Un’altra famiglia, la famiglia Za’rab di Rafah, ha vissuto pesanti perdite il 1 ° agosto quando la casa in cui si era rifugiata è stata colpita in un attacco aereo. Moatasem, 2 anni, Waleed, 5, Rawan e Khaled, entrambi 8, Shahd, 10, Mohammad, 12, Odai, 13, e Amir, Rami, e Ahmad, tutti  15, hanno perso la vita nell’attacco.

La violenza costante dell’ultimo mese ha peggiorato la già disastrosa situazione umanitaria di Gaza.

L’attacco israeliano ha provocato oltre 520.000 sfollati, i quali vivono in rifugi di fortuna e case di parenti. Lunedì, le Nazioni Unite hanno avvertito che il sovraffollamento all’interno dei loro rifugi, insieme con pochissima fornitura di acqua e scarsa igiene, pone gravi minacce per la salute dei civili a Gaza.

Le prime stime indicano che 373.000 bambini Gazawi hanno bisogno di un sostegno psico-sociale immediato a causa del trauma vissuto solamente nel mese appena trascorso.

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