fbpx

27Agosto2014 GAZA. E’ tregua permanente: gazawi in strada a festeggiare

Condividi

bombardamentiDa Nena-News.it

AGGIORNAMENTI

ore 19.40 – EGITTO: “APERTURA IMMEDIATA DEI VALICHI PER FAR ENTRARE AIUTI UMANITARI E MATERIALI DA COSTRUZIONE”. CONSIGLIO DEI MINISTRI ISRAELIANO SPACCATO SULLA TREGUA

Il Ministero degli Esteri egiziano fa sapere che l’apertura dei valichi per Gaza sarà immediata “per permettere l’ingresso urgente di materiale da ricostruzione e aiuti umanitari per la popolazione civile”. Immediata anche l’estensione della zona di pesca a sei miglia nautiche (seppure gli Accordi di Oslo firmati nel ’94 tra Olp e Israele ne prevedano 20).

Intanto fonti interne al gabinetto di sicurezza israeliano riportano di una seria spaccatura tra i ministri in merito all’accordo di cessate il fuoco: il ministro degli Esteri Lieberman, il ministro dell’Economia Bennett e quello della Sicurezza Pubblica Aharonovitch si sono opposti alla tregua, ma il premier Netanyahu ha approvato la proposta senza far votare il gabinetto.

ore 19.30 – SCARSE INFORMAZIONI SUI TERMINI DELL’ACCORDO, QUESTIONI CUORE RINVIATE A SUCCESSIVI NEGOZIATI

Il presidente dell’Anp Abbas ha annunciato l’entrata in vigore dell’accordo di cessate il fuoco tra Israele e fazioni palestinesi in un messaggio televisivo, in cui ha ringraziato l’Egitto, il Qatar e il segretario di Stato Usa Kerry. Restano però dubbi sui termini della tregua, ancora non ufficializzati: si tratterebbe dell’estensione della zona di pesca, dell’apertura dei valichi di frontiera (non è chiaro in quali termini) e lo stop agli omicidi mirati di leader di Hamas da parte di Israele. Le altre questioni – la creazione di un porto e un aeroporto e il rilascio dei prigionieri palestinesi – sarebbero state rinviate a negoziati successivi, che dovrebbero partire tra un mese.

Hamas celebra l’accordo come una “vittoria della resistenza”, scrive uno dei leader dell’ufficio politico Abu Marzouq su Twitter.

ore 18.45 – A GAZA POPOLAZIONE IN FESTA PER L’INIZIO DELLA TREGUA

Le strade di Gaza sono in queste minute piene di migliaia di persone che celebrano l’accordo di tregua duratura tra Hamas e Israele. Poco fa, prima dell’inizio del cessate il fuoco un funzionario israeliano aveva confermato l’accordo tra le fazioni palestinesi e Tel Aviv, aggiungendo però che nessuna delle richieste di Hamas è stata accettata: porto, aeroporto e rilascio dei prigionieri sono questioni – ha detto la fonte – che saranno discusse il prossimo mese.

ore 16.45 – LA TREGUA SARA’ ANNUNCIATA ALLE 18 ORA ITALIANA, ISRAELE NON CONFERMA

Secondo fonti palestinesi, Israele e le fazioni palestinesi hanno firmato l’accordo per un cessate il fuoco permanente, che conterebbe le condizioni di apertura dei valichi per Gaza sotto la supervisione dell’Autorità Palestinese. La tregua dovrebbe essere annunciata alle 18 ora italiana. Dalle autorità israeliane non è giunto ancora alcun commento.

ore 15.45 –  DELEGAZIONE PALESTINESE ANNUNCIA IL RAGGIUNGIMENTO DELL’ACCORDO DI CESSATE IL FUOCO CON ISRAELE

La delegazione palestinese al Cairo e l’Egitto hanno annunciato il raggiungimento della tregua tra Hamas e Israele. Il portavoce del movimento islamista, Abu Marzouk, avrebbe definito l’accordo “una vittoria”. Secondo fonti palestinesi, si tratterebbe di un accordo di cessate il fuoco a cui anche del lancio di un’iniziativa diplomatica dell’Anp per la creazione di uno Stato di Palestina.

ORE 14.30 OGGI UCCISI QUATTRO PALESTINESI

Quattro palestinesi sono stati uccisi in due raid aerei israeliani condotti a nord e a est di Gaza. Due a Beit Lahya quando un’automobile è stata colpita da un missile. gli  altri a Shajayea (Gaza city).

ORE 14  Consenso a Netanyahu e’ crollato. Era l’82% mese scorso con inizio attacco di terra contro Gaza. Una settimana fa 55%. Oggi 38% (Canale 2)

ORE 9.30 HAMAS SAREBBE PRONTO AD ACCETTARE LA NUOVA PROPOSTA EGIZIANA DI CESSATE IL FUOCO

Il numero due (dopo Khaled Mashaal) dell’ufficio politico di Hamas, Musa Abu Marzouk, ha detto al quotidiano arano al Hayyat che Hamas accetta la formulazione della recente proposta di cessate il fuoco egiziano.  La dichiarazione potrebbe avere ripercussioni di vasta portata, in quanto la proposta egiziana non condiziona il cessate il fuoco alle richieste di netto miglioramento della condizione di Gaza, ossia alla linea rossa fissata sino ad oggi da Hamas.

Un funzionario della Jihad islamica da parte sua ha detto al giornale che la proposta egiziana rafforzerà a Gaza l’Autorità Nazionale Palestinese del presidente Abu Mazen che avrebbe il controllo dei valichi di frontiera di Gaza, una proposta già accettata da molti membri del gabinetto di sicurezza israeliano.

della redazione

Gaza, 26 agosto 2014, Nena News – Il 50esimo giorno di offensiva israeliana “Margine Protettivo” conferma la strategia avviata dall’esercito israeliano nei giorni scorsi: colpire le “torri” residenziali, gli edifici con una quindicina di piani, in particolare a Gaza city.

Nelle ultime ore sono stati colpiti altri alti edifici di Gaza, tra i quali l’Italian Mall, un centro commerciale con una cinquantina di appartamenti, costruito alla fine degli anni Novanta con fondi italiani. La distruzione compiuta da bombe ad alto potenzione sganciate dagli F-16 è preceduta da “avvertimenti” che se da un lato consentono agli abitanti di allontanarsi, dall’altro gettano nel panico centinaia di persone.  Non solo ma adesso gli avvertimenti vengono dati anche a famiglie che vivono in palazzi che poi non sono colpiti, come avvenuto ieri nel caso della Torre Tayba 1, sul lungomare di Gaza city. Senza contare che sono presi dal panico anche coloro che vivono negli edifici vicini a quelli minacciati.

Lo scopo è quello di stremare quella che potremmo definire la “piccola borghesia” di Gaza city sino ad oggi “meno” colpita rispetto agli abitanti più poveri che vivono (o meglio vivevano viste le distruzioni) nei quartieri orientali. In questo modo Israele crede di spezzare il sostegno popolare alla resistenza armata e di costringere i leader di Hamas e di altre formazioni ad accettare un cessate il fuoco senza condizioni, ossia senza la revoca del blocco di Gaza in atto dal 2007.

     A tutto ciò si accompagnano decine di raid aerei compiuti ovunque a Gaza. La scorsa notte sono stati 15 e hanno causato almeno due morti.  Ieri almeno 12 persone, tra le quali alcuni miliziani, erano stati uccisi in diversi attacchi aerei.

Da parte loro i gruppi armati palestinesi continuano i lanci di razzi verso Israele, ieri almeno 120 che nella maggior parte dei casi cadono senza provocare danni. Nena News

– See more at: http://nena-news.it/gaza-e-tregua-permanente-gazawi-in-strada-a-festeggiare/#sthash.ea5UCmeJ.dpuf

paesi d'intervento

11

Paesi di intervento

progetti

250

Progetti

operatori locali

500

Operatori locali

Iscriviti alla newsletter

Come usiamo i fondi

8%Alla struttura

92%Ai Progetti