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04Settembre2014 Federica Mogherini nuovo Alto Commissario PESC della UE. Un’occasione per rilanciare il ruolo dell’Italia e dell’Europa nel mondo

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mogherini_palestinaCongratulazioni al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Federica Mogherini per la nomina ad Alto Commissario per la Politica Estera e di Sicurezza Comune dell’Unione Europea.

In attesa dell’investitura politica definitiva da parte del Parlamento europeo entro l’autunno, l’AOI (Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale) esprime il suo apprezzamento per questa scelta politica, che impegna l’Italia a svolgere un compito centrale per la pace, l’affermazione e la tutela dei diritti, la giustizia globale e la cooperazione solidale fattiva fra Stati e popoli.

Molti dirigenti e operatori delle organizzazioni aderenti all’AOI hanno avuto modo di conoscere e apprezzare l’impegno personale e politico su questi temi della donna Federica Mogherini, prima giovane attivista politica, poi deputata e Ministro: dalle manifestazioni e iniziative dei movimenti pacifisti al sostegno politico e di promozione delle relazioni sociali, attività umanitarie e di cooperazione delle Ong e organizzazioni di solidarietà e volontariato internazionale nelle aree di crisi, soprattutto in Afghanistan e Medio Oriente.

Le reti internazionali e le associazioni italiane impegnate nel dibattito sul post 2015 hanno trovato nella politica e deputata Federica Mogherini un’attenta e interessata interlocutrice.

Il suo lavoro di advocacy e ‘diplomazia civile’ in parlamento sulle questioni di genere è stato determinante per la ratifica alla Camera, nel giugno 2013, della ‘Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica’.

Anche grazie al suo impegno, a partire dal coordinamento del gruppo interparlamentare sulla cooperazione internazionale della Camera dei deputati, è nata la nuova legge sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo, dopo decenni di tentativi di aggiornare e riformare il quadro della Legge 49/87.

L’Europa ha strumenti e legittimità per uscire da una fase di stallo evidente nelle scelte di politica estera, colpevole in un contesto di ‘guerre ai confini’ e di minaccia alla democrazia da parte del terrorismo e dell’integralismo: dal conflitto russo-ucraino al Medio Oriente insanguinato, al Mediterraneo in lutto per i morti civili nei barconi e in mare, per il popolo sempre più numeroso di rifugiati senza più terra e dignità riconosciuta. Le coscienze solidali del nostro Paese, le organizzazioni impegnate nell’accoglienza sulle nostre coste e le Ong attive nelle emergenze umanitarie in aree di crisi, esprimono l’esigenza di una verifica su caratteristiche e mandato della missione europea FRONTEX PLUS, prevista in sostituzione dell’operazione MARE NOSTRUM: perché per garantire la sicurezza del Mediterraneo occorre una strategia forte e condivisa in Europa di intervento contro le organizzazioni criminali che speculano sulle tragedie attraverso il traffico di esseri umani, mantenendo vigile l’attenzione e l’impegno per l’accoglienza. Lo sostiene dall’inizio del suo pontificato anche Francesco I.

Su questi scenari di crisi ed emergenze le Ong dell’AOI ,impegnate nei prossimi giorni di dibattito e iniziativa politica promossi dal Comitato 3 ottobre, sono certe di incontrare a Lampedusa il Ministro Mogherini, anche in veste di Lady Pesc, nel primo anniversario del tragico naufragio, per avviare un confronto diretto sulla coerenza delle politiche europee rispetto ai temi della pace, dei diritti umani, della cooperazione internazionale e dell’accoglienza umanitariaha dichiarato Silvia Stilli, portavoce AOI. “Il dialogo con Federica Mogherini non è mai mancato. Abbiamo apprezzato le sue dichiarazioni dopo l’ufficializzazione del nuovo incarico, che fanno riferimento ad un rapporto diretto con le cittadine e i cittadini dell’Europa. Le organizzazioni solidali italiane avranno cura di mantenere viva l’interlocuzione con l’Alto Commissario Pesc, per rafforzarne il ruolo e pretendere che questo riconoscimento, ottenuto dall’Italia tutta, si traduca in scelte politiche coerenti con la vocazione di accoglienza e cooperazione del nostro vero DNA. A partire dal semestre di Presidenza dell’UE in corso”.

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