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08Ottobre2014 Il 2014 si conferma essere l’anno del dono

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copertina_giornata_donoBilanci 2013 e aspettative 2014: sotto la lente raccolte fondi, strumenti di fundraising e rapporto profit – non profit. Patriarca: “Un rinnovato messaggio di speranza e ottimismo per tutto il terzo settore” 

Si è tenuta lo scorso 30 settembre, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati a Roma, la presentazione dei risultati della 12a edizione semestrale dell’indagine “L’andamento delle raccolte fondi: bilanci 2013 e proiezioni 2014” realizzata dall’Osservatorio di sostegno al Non Profit sociale dell’Istituto Italiano della Donazione (IID) in collaborazione con l’Associazione Italiana Fundraiser (Assif).

La presentazione dei dati è avvenuta all’interno della conferenza stampa di apertura degli eventi di celebrazione del GIORNO DEL DONO 2014. Le prossime tappe di #donoday2014 si terranno il 2 ottobre a Milano ed il 4 ottobre a Torino. Sottolinea Edoardo Patriarca, Presidente IID: “È nostro desiderio coinvolgere tutto il territorio italiano per far si che il GIORNO DEL DONO diventi un momento di celebrazione della generosità degli italiani in grado di animare i nostri territori all’insegna del dono. Donare è molto più che un semplice dare ed è un’espressione corale della collettività. La data fissata per il GIORNO DEL DONO è il 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi patrono d’Italia, già giornata della pace, della fraternità e del dialogo tra culture e religioni diverse”. 

Il GIORNO DEL DONO 2014 è un evento organizzato da IID con il sostegno di Compagnia di San Paolo e Fondazione Cariplo. Corriere Sociale, Tg1 – Fa’ la cosa giusta e Volontariato Oggi sono media Partner. Numerosi i patrocinatori: Camera dei Deputati, Comune di Milano, Provincia di Milano, Regione Lombardia, Comune di Torino, Provincia di Torino, Regione Piemonte, Assif, I Cantieri del Bene Comune, Centro Nazionale per il Volontariato, CSVnet (Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato), Forum Nazionale del Terzo Settore e Fondazione Sodalitas.

L’obiettivo dell’indagine presentata oggi a Roma è delineare l’andamento delle raccolte fondi e delle entrate nel Non Profit, nonché approfondire il comportamento delle varie fonti di finanziamento: il loro apporto è diminuito, è aumentato o è rimasto invariato? Che dimensione hanno assunto, nel tempo, questi contributi? Quali sono le prospettive future?

I dati raccolti, su un campione di oltre 200 Organizzazioni Non Profit (ONP) – statisticamente non rappresentativo ma significativo dell’intero Terzo Settore italiano – mostrano un trend positivo che rafforza quanto emerso dalla rilevazione di inizio 2014, dove già era stata registrata una ventata d’ossigeno e di speranza per tutto il terzo settore.

1 ONP su 3 dichiara di aver aumentato la propria raccolta fondi nel 2013 rispetto al 2012. Inoltre, mettendo a confronto i dati degli ultimi tre anni, aumenta di 9 punti percentuali il numero delle associazioni che migliorano il proprio fundraising e diminuisce di 11 punti il numero di quelle che lo peggiorano.

A migliori performance di raccolta fondi corrisponde un aumento anche delle entrate totali: i dati evidenziano un timido aumento (+3%) di chi dichiara entrate maggiori ma, al

tempo stesso, si registra una diminuzione di ben 7 punti percentuali di organizzazioni che dichiarano una contrazione sui proventi totali rispetto all’anno prima.

Più prudenti, ma comunque ottimistiche, le previsioni per l’intero 2014 se confrontate con le stime relative al
primo semestre del 2014, segno questo che il periodo fecondo per tutto il terzo settore risulta sempre essere quello natalizio.

Commenta Edoardo Patriarca, Presidente IID: Mi piace pensare, visto l’ulteriore conferma data da questi dati positivi, che il 2014 sia davvero l’anno del dono: questi risultati infatti aprono le celebrazioni del primo “GIORNO DEL DONO”, un progetto fortemente voluto dall’IID che a breve sarà riconosciuto a livello nazionale con un apposito articolo di legge: un segno forte non per istituzionalizzare la generosità spontanea, ma per valorizzare e coltivare la solidarietà degli italiani che è uno dei pilastri fondamentali da cui ripartire per uscire dalla crisi in maniera diversa da come ci siamo entrati”. 

Ma quali sono gli strumenti di raccolta fondi più usati? Continua a primeggiare il direct mailing cartaceo, seguito dagli eventi. Poco utilizzati gli strumenti di raccolta fondi online quali donazioni attraverso carta di credito, social media e crowdfunding che, aggregati, rappresentano solo il 7% del campione.

Per poco più di 1 ONP su 3 la difficoltà maggiore quando si parla di fundraising è trovare nuovi donatori (35%), mentre per quasi 1 intervistato su 4 è il fatto che i donatori donano meno di prima (24%). Tuttavia, se mettiamo questi dati a confronto con l’anno precedente, si registra una diminuzione di entrambe le voci, mentre cresce la percezione di disagio legato alla concorrenza tra le Organizzazioni Non Profit simili. 

In questa edizione dell’indagine abbiamo voluto analizzare in modo approfondito il rapporto tra non profit e imprese. L’impatto di queste ultime sulle entrate totali delle ONP è ancora troppo basso: 3 intervistati su 5 (quasi il 60%) dichiara che le imprese contribuiscono ai bilanci con un importo che è inferiore al 5% dei proventi totali. Non va poi dimenticato che per il 50% del campione queste erogazioni sono vincolate su progetti specifici mentre solo 1 ONP su 4 le incassa senza vincoli.

Nelle scelte del profit giocano un ruolo importante le preferenze dei dipendenti: il 44% del campione ha infatti dichiarato che alla «prima volta» con una impresa si arriva attraverso le conoscenze dirette del personale, a cui segue un 28% che indica incontri personalizzati organizzati dall’ONP. Inoltre, alla domanda “quale tipo di sostegno è maggiormente utile da parte di una azienda, al di là di quello economico” colpisce che più di 1 ONP su 5 (il 21%) indichi la promozione presso i dipendenti. La forza lavoro infatti è doppiamente strategica: da un lato rappresenta un potenziale bacino di donatori, dall’altro incarna un’importante leva in grado di direzionare le decisioni dell’impresa di sostenere una associazione piuttosto che un’altra. Ancora poco valorizzato invece il volontariato di impresa (8%) che, al contrario, potrebbe rappresentare un primo passo verso futuri sostegni di maggior impatto.

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