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14Ottobre2014 Elezioni, biciclette e gelsomini: uno scambio in Tunisia

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copertina_lam_tunisiadi Riccardo Celi

In Tunisia grazie a Dawrak

Da alcuni mesi sono in Tunisia per collaborare con Lam Echaml, una rete di associazioni di solidarietà, cultura e cittadinanza. Sono qui per conto di ARCS nell’ambito di Dawrak, un programma di scambio fra organizzazioni della societàcivile finanziato dalla Fondazione Anna Lindh per il Dialogo tra le Culture.

Prima della mia partenza il circolo ARCI di Caserta ha ospitato Khemissa Rezgui, un’attivista tunisina che ha collaborato alle attivitàdi accoglienza dei rifugiati nel Casertano.

Da tempo mi interesso ed occupo di partecipazione, società civile e cooperazione euromediterranea e questa collaborazione mi sta offrendo una prospettiva privilegiata sulle attività di rafforzamento della società civile e della partecipazione giovanile nella Tunisia post-2011.

Per chi crede che un altro Mediterraneo sia possibile é fondamentale poter conoscere, ascoltare e stringere relazioni per sviluppare progetti comuni. Il senso di Dawrak é proprio questo: approfondire le relazioni fra organizzazioni della società civile delle due sponde perché il Mediterraneo, dilaniato da fratture e disuguaglianze, fortezze e conflitti, possa diventare un bacino di incontro, scambio e arricchimento reciproco.

Vox in Box e le prossime elezioni

L’attività principale a cui ci stiamo dedicando é il progetto Vox in Box, finanziato dall’UE e realizzato in collaborazione con ALDA-Association of Local Democracy Agencies e Metamorphosis.

L’obiettivo del progetto è contribuire alla transizione tunisina formando, sensibilizzando e coinvolgendo i giovani e le donne nel processo elettorale e nel dibattito politico.

Il progetto, iniziato a febbraio 2014, dureràfino ad agosto 2016. Prevede la formazione di 24 coordinatori regionali e 120 educatori civici, la realizzazione di campagne di sensibilizzazione, l’organizzazione di Consigli cittadini e la creazione di una piattaforma web per la partecipazione della popolazione.

Il tour ciclo-elettorale della Tunisia

Oggi, lunedì13 ottobre, abbiamo iniziato la seconda campagna di sensibilizzazione nazionale: un “tour ciclo-elettorale”che percorreràle aree rurali dei 24 governatorati tunisini alternando bus e bicicletta.

Per raggiungere il maggior numero di persone nelle aree rurali, ad alto tasso di astensione, l’associazione ha pensato di combinare una pratica sostenibile (l’uso della bicicletta), un evento ad impatto mediatico (il tour della Tunisia) e un canale di diffusione innovativo (gli alunni delle scuole e le rispettive famiglie).

In un clima di crescente delusione nei confronti del sistema politico la campagna cercherà dunque di promuovere la partecipazione a partire dalle “zone d’ombra”, le regioni tunisine storicamente marginalizzate che attendono ancora delle risposte alle proprie rivendicazioni.

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