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18Marzo2015 Minacce di morte a Stédile del Movimento Sem Terra. La solidarietà e l’impegno di ARCS

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(foto di Giulio Di Meo)

ARCS Culture Solidali esprime la propria solidarietà a João Pedro Stédile, membro della Direzione Nazionale del Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra, per le minacce di morte ricevute nelle scorse ore.

Da alcuni giorni, infatti, circola su Facebook un manifesto in cui Stédile viene dichiarato “ricercato vivo o morto” con tanto di taglia da 10 mila reais. L’immagine è stata rilanciata e condivisa da alcune reti sociali particolarmente impegnate a dispensare “odio contro i movimenti popolari, i migranti, i membri del Partito dei Lavoratori e ora, in particolare, contro la presidente Dilma Rousseff”, come si legge in una nota del MST che commenta la vicenda.

Silvia Stilli, direttore di ARCS, ha dichiarato: “Questo atto denigratorio nei confronti di Stédile e del MST è gravissimo perché si inserisce in un generale clima di odio in Brasile molto preoccupante che mina la democrazia. È assurdo che questo accada dopo l’incontro di Stédile stesso e di altri rappresentanti internazionali dei movimenti campesinos con Papa Francesco avvenuto nello scorso ottobre a Roma. Il nostro impegno come soci e operatori di ARCS si intensificherà ora più che mai in difesa di Stédile, del Movimento e dei valori di sostenibilità sociale e ambientale che porta avanti”.

ARCS è impegnata sul campo fianco a fianco con Stédile e il MST da oltre dieci anni. Con l’intervento “Arte de Educar: Programma di sviluppo formativo, culturale e artistico negli insediamenti e accampamenti della Riforma Agraria” (2004-2007), si è lavorato per la promozione della cultura all’interno degli accampamenti rurali di cinque Stati del Brasile. La cultura rappresenta un mo­mento imprescindibile di crescita anche nella vita rurale, soprattutto in quegli avamposti isolati circondati da latifon­di infiniti. La realtà di sfruttamento che caratterizza molte aree rurali, soprat­tutto del nord-est del Paese, ha portato poi a spostare l’attenzione a problematiche più legate all’ambiente e alla sostenibi­lità produttiva. Grazie al sostegno della Regione Liguria e del territorio de La Spezia (non solo l’Arci locale ma anche la Cia, il Comune e la Provincia) si è avviato un programma quadriennale, dal 2007 al 2011, con il Movimento dello Sta­to del Maranhão, una delle realtà più povere del Brasile, che ha portato alla spe­rimentazione di piccoli progetti pilota su tecniche di agro-ecologia: dapprima uno scambio conoscitivo tra contadini dei due Paesi per consolidare buone pratiche e individuare i bisogni, poi tre tappe integrate di pratiche agro-ecolo­giche. In Maranhão, come nella favela di Santa Marta a Rio, vengono promossi dal 2006 campi di lavoro e conoscenza, che vedono una ricca partecipazione, nonché workshop di fotografia sociale che permettono di ottenere anche un ricco repertorio fotografico. ARCS ha infine attivato una forma di cooperazione trilaterale, nel 2011, facendosi mediatrice di uno scambio formativo tra contadini cubani e brasiliani.

Giulio di Meo, fotografo professionista, autore del volume “Sem Terra: 30 anni di storia, 30 anni di voci”, raccolta di ritratti dei protagonisti del MST, e coordinatore di molti workshop fotografici promossi da ARCS sul campo, sottolinea: “Esprimo tutta la mia vicinanza a João Pedro dopo le brutali minacce ricevute e, conoscendolo, so che più che intimidirlo lo spingeranno a lottare ancora più intensamente al fianco dei contadini. Esattamente quello che faremo noi da qui e tra qualche mese tornando in Brasile con i volontari di ARCS, per continuare a sostenere, senza paure, i contadini Sem Terra”.

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