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09Ottobre2015 Youth MEDIocracy Makers – Seconda tappa a Milano

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Si è conclusa lo scorso 29 settembre la seconda tappa dello scambio internazionale Italia – Palestina, parte del progetto Youth MEDIocracy Makers, finanziato dal programma europeo Erasmus + e realizzato in collaborazione con lo storico partner palestinese di Arcs, YDD – Youth Development Department.

Dopo un’intensa settimana trascorsa insieme in Palestina nel mese di agosto, dal 21 al 29 settembre i 30 giovani – 15 italiani e 15 palestinesi – si sono incontrati a Milano, dove hanno condiviso un ricco programma di attività: workshop di videomaking, laboratori di fotografia sociale, conferenze sui temi della comunicazione, incontri con le istituzioni locali e con associazioni e cooperative che lavorano per l’accoglienza di immigrati, per giovani in condizioni disagiate o per la lotta alle mafie. Ma hanno anche avuto l’occasione di visitare Expo e di prendere parte alle attività organizzate da Arcs in Cascina Triulza o di fare esperienza di un’intervista in diretta a Radio Popolare. E molto altro ancora.

Al di là del panorama di attività offerte, orientate sui temi dei diritti umani e sull’uso dei nuovi media, il fulcro dello scambio risiede nell’incontro. Nella possibilità di condividere, sebbene per uno spazio temporale limitato, pezzi di mondi. Imparare a confrontarsi, uscire fuori dalle proprie abitudini, allenarsi a posare il proprio sguardo sulle cose in modo critico. Mettere in gioco se stessi e le proprie certezze. Tornare a casa sentendosi diversi da come si è partiti.

 

 

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Attività di formazione e team building

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Attività di formazione e team building

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Attività di formazione e team building

 

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Casa Chiaravalle. Si parla di criminalità organizzata in Italia e beni confiscati alla mafia.

 

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Una delle partecipanti allo scambio, ai microfoni di Radio Popolare, risponde alla domanda su cosa le è piaciuto di più del viaggio in Italia: “La libertà. Abbiamo sentito e vissuto la libertà. Soprattutto nei trasporti… qui non c’è nessuno che ti ferma e ti chiede il documento. Noi abbiamo tanti checkpoint e non puoi mai uscire di casa senza avere i tuoi documenti con te”.

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In Cascina Triulza, Expo Milano 2015: laboratorio fotografico My Expo con il fotografo Giulio Di Meo. La comunicazione attraverso le immagini è immediata e ci consente di convertire l’immagine in parola. Saper utilizzare questo linguaggio significa anche sviluppare un atteggiamento critico e una maggiore consapevolezza rispetto agli effetti sociali e culturali, alle conseguenze relazionali e psicologiche dei possibili modi d’impiego delle immagini su internet e nei social media.

paesi d'intervento

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