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26Ottobre2015 La Settimana ONU per il Disarmo: un impegno urgente da sostenere

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Anche nel 2015 la Rete Italiana per il Disarmo celebra la Settimana voluta dalle Nazioni Unite con una serie di appuntamenti e il rilancio di tutte le campagne già in corso.

Il 24 ottobre ha preso il via, come ogni anno, in tutto il mondo la Settimana Internazionale del Disarmo lanciata dalle Nazioni Unite che si concluderà il 30 di questo mese. L’iniziativa voluta dall’ONU intende richiamare tutti i Paesi del mondo all’impegno per contrastare il crescente pericolo della corsa alle armi. Dal 1995 l’Assemblea Generale ha invitato le associazioni della società civile ad essere parte attiva di questa ricorrenza ed è per questo motivo che anche la Rete Italiana per il Disarmo (organismo di coordinamento di cui fanno parte oltre venti organizzazioni) ogni anno rilancia in questi giorni iniziative e campagne.
Pur nella diversità di obiettivi specifici e temi particolari tutte le nostre campagne convergono sul medesimo orizzonte della promozione del disarmo come strada per pensare e costruire la Pace, ed offrono un momento di riflessione e di approfondimento sulla devastazione portata nel mondo dalla diffusione incontrollata degli armamenti. La soluzione che le azioni della nostra Rete tentano di rendere concreta si basa sulla ricerca di percorsi comuni di azione per far crescere una diffusa cultura del disarmo e della nonviolenza; il tutto a partire dalla consapevolezza della situazione “sistematica” di molte delle emarginazioni e dei gravi problemi mondiali la cui origine risiede purtroppo spesso in politiche militari troppo preponderanti rispetto a quelle sociali o di vero sviluppo.
Per la Rete Disarmo la celebrazione parte oggi, nell’ambito dell’iniziativa “Percorsi di Pace” che si svolge a Padova dal 23 al 25 ottobre come Conferenza annuale dell’International Peace Bureau (Premio Nobel per la Pace 1910). Un evento che quest’anno si svolge con la collaborazione di un ampio gruppo di realtà italiane (Centro Diritti Umani e Cattedra UNESCO dell’Università di Padova, Beati i costruttori di pace, Lions Club Padova, Fondazione Fontana, World Social Agenda, Unimondo, Banca Etica, Rete Italiana per il Disarmo, Pax Christi, Coordinamento nazionale Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, Archivio Disarmo, tra gli altri) nel 70° anniversario dell’entrata in vigore della Carta delle Nazioni Unite. Maggiori informazioni a questo link.
A partire da Padova verrà inoltre rilanciata la raccolta firme, partita il 26 settembre Giornata Internazionale per l’eliminazione della Armi Nucleari, che pone al nostro Governo tre domande sul “pericolo atomico”: contro l’acquisto di caccia F-35 a capacità nucleare, per il sostegno all’Austrian Pledge che a partire da un’Iniziativa Umanitaria chiede la messa al bando delle armi nucleari, a sostegno dell’azione delle Isole Marshall che hanno presentato ricorso alla Corte Internazionale di Giustizia contro le nove potenze dotate di armi nucleari.
Le firme verranno poste all’attenzione di Parlamento e Governo nel corso di un’iniziativa dal titolo “La strada verso il disarmo nucleare. Confronto tra Parlamento, Governo, Società Civile” che si terrà il pomeriggio del 28 ottobre presso l’Istituto Santa Maria in Aquiro in Piazza Capranica a Roma. Maggiori informazioni a questo link.
Di particolare rilevanza per il nostro Paese sono le iniziative “Un’altra difesa è possibile” – che ha portato alla consegna delle firme per l’istituzione di un Dipartimento per la Difesa Civile non armata e Nonviolenta – e quelle relative al monitoraggio dell’esportazione di armamenti e di armi comuni: l’Italia infatti è tra i primi otto paesi nel mondo per esportazioni di sistemi militari e al primo posto nell’export di piccole armi comuni non militari.
La Settimana Internazionale del Disarmo è stata istituita con una sessione speciale sul disarmo all’Assemblea generale nel 1978 e ha sempre inizio il 24 ottobre, anniversario della Fondazione delle Nazioni Unite, rendendo altamente significativa la scelta di questa data: base fondamentale di qualsiasi sforzo di armonia e Pace fra le nazioni (di cui l’ONU vuole essere un tentativo) deve essere la rinuncia alla guerra ed alle armi. 
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