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11Luglio2016 Il sostegno al giardino di Tunisi

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da gariwo.net

Il 15 luglio verrà inaugurato il Giardino dei Giusti di Tunisi, il primo in un Paese arabo, all’interno dell’Ambasciata italiana.
Gabriele Nissim, presidente di Gariwo, l’Ambasciatore Raimondo De Cadorna e il Premio Nobel per la Pace 2015 Abdessatar Ben Moussa, dedicheranno i primi  alberi a cinque Giusti di origine araba e musulmana: Khaled al-Asaad, il “custode” di Palmira ucciso dai terroristi per non aver rivelato loro dove aveva nascosto i tesori dell’antica città; Faraaz Hussein, lo studente bengalese tra gli ostaggi del ristorante Holey Artisan Bakery che ha rinunciato a salvarsi pur di non abbandonare le sue amiche; Mohamed Naceur ben Abdesslem, la guida tunisina che ha salvato un gruppo di italiani durante l’attentato al Museo del Bardo; Mohamed Bouazizi, il giovane ambulante simbolo della Rivoluzione dei Gelsomini, e Khaled Abdul Wahab, l’imprenditore tunisino emblema della convivenza tra musulmani ed ebrei.

L’iniziativa, frutto del lavoro congiunto di Gariwo e della Farnesina, ha ricevuto il sostegno di associazioni, istituzioni ed eminenti personalità:

Lia Quartapelle, capogruppo PD per la Commissione Esteri ed Affari Comunitari della Camera dei Deputati
Paolo Branca, docente di Lingua e Letteratura araba presso l’Università Cattolica di Milano (leggi QUI il messaggio)
Janiki Cingoli, Direttore di CIPMO Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente (leggi QUI il messaggio)
Comunità Ebraica di Milano
 (leggi QUI il messaggio)
PONTES Italia PONTES Tunisie
Alganesh Fessaha, attivista di origine Eritrea per la tutela dei diritti umani

Anche i  Giardini della rete di Gariwo hanno aderito a questa iniziativa (a questo link sono disponibili i loro messaggi):

  • Giardino di Benevento
  • Giardino di Campobasso
  • Giardino di Calvisano
  • Giardino di Legnago
  • Giardino di Neve Shalom
  • Giardino di Offida
  • Giardino di Orzinuovi
  • Giardino di Pistoia
  • Giardino di Roma
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