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20Luglio2016 I numeri del Meeting Internazionale Antirazzista di Cecina

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di Gianluca Mengozzi, Presidente Arci Toscana e Vicepresidente vicario ARCS

Alcune riflessioni a margine della manifestazione, che si è chiusa con un successo di pubblico e tante proposte

La XXII edizione del Meeting Internazionale Antirazzista di Arci a Cecina (patrocinato e sostenuto da Regione Toscana, Comune di Cecina, Comune di Bibbona e Cesvot) si è chiusa domenica 17 luglio, dopo cinque giorni intensi di incontri e dibattiti, laboratori e seminari, concerti e spettacoli teatrali. La manifestazione è stata un’occasione di incontro tra l’Associazione, la società civile e le Istituzioni e un punto di partenza per una riflessione sui temi dell’accoglienza, delle migrazioni e dell’antirazzismo, alla luce di un contesto politico e sociale in continuo movimento.

Grazie al contributo di esperti, studiosi, ricercatori e attivisti provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo, al Meeting abbiamo provato a fornire chiavi di lettura e strumenti con cui guardare alla complessità del contesto attuale. E i numeri ci hanno dato ragione: abbiamo potuto toccare con mano il rinato interesse della cittadinanza verso i temi discussi nella cinque giorni di Cecina, con circa 1000 persone che hanno preso parte ai dibattiti e agli incontri, oltre 200 che hanno partecipato alle attività dei laboratori e tra le 2500 e le 3000 che hanno assistito agli spettacoli. Negli incontri sono emersi spunti interessanti, basi per dare maggior forza e concretezza al lavoro sui temi dell’accoglienza e dell’antirazzismo, come la necessità che l’Italia si doti di un sistema unico per l’accoglienza che superi la logica emergenziale, sia efficace e al contempo rispettoso sia dei bisogni di chi arriva sia di quelli di chi vive nelle comunità ospitanti. Solo partendo da qui, coinvolgendo le persone e i territori, si potrà davvero costruire percorsi di reale “Interazione” nel nostro Paese.

Il sistema Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), in cui Arci è impegnata insieme agli enti locali della Toscana e non solo, al centro dell’incontro tra il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e la presidente nazionale di Arci, Francesca Chiavacci, è stato individuato da tutti gli ospiti come il principale riferimento per costruire un’accoglienza dignitosa e qualitativamente efficiente.

Significativo, su un altro fronte, il successo del laboratorio su ‘giornalismo e migrazioni’, organizzato con la collaborazione di ‘Atlante delle Guerre e dei Conflitti’, che ha dimostrato quanto, nell’Italia di oggi, siano i cittadini per primi a chiedere un’informazione più rispettosa delle persone e delle loro storie, che non crei muri ma che realmente aiuti a comprendere la società e i suoi cambiamenti.

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