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29Luglio2016 Tre anni fa il rapimento di padre Dall’Oglio. Gentiloni: non dimentichiamolo

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su globalist.it

“Domani sono 3 anni da scomparsa padre #PaoloDall’Oglio. Un pensiero a lui e alla sua famiglia. Non dimentichiamo, continuiamo nostro impegno”. Lo ha scritto su Twitter il  ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, per ricordare il religioso di cui non si hanno più notizie dopo il suo rapimento in Siria nei pressi di Raqqa, oggi capitale dello Stato Islamico dell’Isis.

 

Romano, 61 anni, Dall’Oglio è noto per essere il rifondatore, negli anni ottanta del monastero cattolico siriaco Mar Musa (Monastero di san Mosé l’Abissino), nel deserto a nord di Damasco Dall’Oglio è fortemente impegnato nel dialogo interreligioso con il mondo islamico. Suo attivismo gli ha causato l’ostracismo del governo siriano, che ne decretó l’espulsione durante il soffocamento della proteste popolari deflagrate nel 2011, effettuata materialmente il 12 giugno 2012. Entrato nella Compagnia di Gesù’ nel 1975, Paolo Dall’Oglio ha praticato il noviziato in Italia, prima di intraprendere gli studi universitari a Beirut, capitale del Libano. Nel 1982 scopre i ruderi del monastero cattolico siriaco Mar Musa, costruito nell’XI secolo attorno a un antico romitorio occupato nel VI secolo da San Mose’ l’Etiope, e vi si insedia per un ritiro spirituale dal mondo in un posto di grande solitudine religiosa. Nel 1984, Dall’Oglio è ordinato sacerdote del rito siriaco cattolico e decide di ricostruire le mura del monastero. Nel 1992 vi fonda una comunitá spirituale ecumenica mista, la comunità’ al-Khalil che promuove il dialogo islamico-cristiano.

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