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19Dicembre2016 In partenza due nuovi progetti: Cuba e Senegal

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In fase di avvio due nuovi progetti a Cuba e in Senegal finanziati dall’Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo.

A Cuba il patrimonio culturale è un settore prioritario per la sua importanza sociale ed economica. Dagli anni ’90 “l’Oficina de l’Historiador de la Ciudad de la Habana – OHcH” sperimenta un modello integrato di gestione del territorio che cerca di collegare la salvaguardia del patrimonio con lo sviluppo degli individui nella loro comunità.

Nonostante ciò, ad oggi solo il 33% del patrimonio immobile de l’Avana Vecchia è stato recuperato mentre a livello nazionale solo recentemente si sono iniziate a strutturare esperienze simili a quella della OHcH nei principali centri storici.

Grazie al programma pluriennale di partenariato tra OHcH e Arcs, cofinanziato tra 2011 e 2014 dalla UE, è oggi a disposizione un’analisi di cause e bisogni più chiara e accurata che integra i report e il monitoraggio realizzato da UNESCO, UE e dalla stessa OHcH.

Tra i principali problemi a cui il progetto “INNOVA CUBA – Intervento internazionale e intersettoriale per la salvaguardia del patrimonio culturale del Paese” vuole dare risposta: eccessiva durata degli interventi di restauro sia nella fase di progettazione (dagli 8 ai 10 mesi) che in quella d’opera (2 anni in media anche per strutture semplici) e pochi tecnici qualificati (scuole insufficienti e fenomeno di “fuga” dei cervelli). Limitata crescita delle nuove forme di gestione non statale previste dalla legge nel settore del restauro (solo 6 cooperative attive all’Avana Vecchia mentre è del tutto assente il lavoro autonomo) e lento processo di passaggio delle competenze dalla OHcH al settore privato (difficoltà nell’identificare le professionalità e i servizi che sarebbe più produttivo esternalizzare). Mancato sviluppo di modalità che permettano un più efficiente sfruttamento della domanda di turismo culturale che cresce del 15% all’anno e che non è pronto a offrire servizi adeguati ad uno sviluppo economico e sociale del territorio (non esiste un centro di orientamento al turismo culturale).

L’iniziativa sarà realizzata in partenariato con l’Accademia delle Belle Arti di Varsavia – AFA, l’Università di Firenze – UNIFI, Assorestauro,  AITR‐Associazione Italiana Turismo Responsabile e Arci Comitato Regionale Toscano.

In Senegal ARCS avvierà l’iniziativa “SOUFF – Terra: SOstegno e cosvilUppo per il raFForzamento della comunità di Linguère”. Il progetto vuole intervenire in un contesto in cui gli ecosistemi e le risorse naturali soffrono di un progressivo degrado che ostacola lo sviluppo rurale, la sicurezza alimentare, la disponibilità di acqua e il lavoro dignitoso. A questo si aggiunge un mancato sviluppo di pratiche agricole sostenibili e un habitat delicato come quello della savana semidesertica che interagiscono con i cambiamenti climatici e la desertificazione.

Il progetto SOUFF vuole pertanto contribuire al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione nella regione di Louga, attraverso la promozione del ruolo della diaspora senegalese in Italia e di un modello imprenditoriale e di sviluppo locale sostenibile. Si punta a incrementare e diversificare le attività generatrici di reddito a favore degli abitanti del dipartimento di Linguère, attraverso lo sviluppo di un agro-sistema che, grazie al coinvolgimento dell’imprenditoria locale e “di ritorno”, integri la protezione dell’ambiente e la lotta alla desertificazione.

Un ampio partenariato basato sulla complementarietà delle competenze, contribuirà alla realizzazione dell’iniziativa. Tra gli altri sono coinvolti nell’iniziativa: Dokita, il CNR, Reseda, CIM onlus e la Coopérative Sociale Coopération Internationale et Migration CIM/S, oltre a due importanti GIE di Linguère, il consorzio La Rada, le associazioni della diaspora senegalese in Italia FASNI e COSSAN e My fair srl.

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