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20Novembre2017 A Kaffrine (Senegal) inaugurato il primo sportello di orientamento al lavoro per i giovani e le donne

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Lo scorso 30 ottobre è stata inaugurato il primo dei cinque sportelli previsti in Senegal nel quadro del progetto PONTI, che sarà gestito dai partner CIM Onlus e CoopCIM.

L’iniziativa è stata accolta con grande entusiasmo, in quanto va a coprire una carenza da molti lamentata, vale a dire la disponibilità di un servizio di prossimità aperto tutti i giorni e di facile accesso, che si rivolge principalmente ai giovani e alle donne, i soggetti più vulnerabili che in questo momento faticano maggiormente a trovare un impiego adeguato, per supportarli nella formazione professionale, nella ricerca di lavoro e nell’avvio di piccole attività imprenditoriali, orientando verso i servizi esistenti (su cui troppo spesso l’informazione è carente), informando sulle opportunità presenti nel territorio e offerte anche dalle istituzioni locali o da altre iniziative e sulla legislazione sulla migrazione regolare. Inoltre gli operatori, che hanno ricevuto una formazione ad hoc, si sposteranno periodicamente nei villaggi, con un servizio di sportello itinerante, raggiungendo quei beneficiari che difficilmente arriverebbero in città.

ARCS, in quanto capofila del progetto, ha partecipato a questa grande festa, che è anche stata l’occasione per presentare le diverse attività del progetto PONTI alle autorità locali ed ai referenti delle Istituzioni.

Dopo i primi cicli di formazione professionale in agricoltura sostenibile, gestione e manutenzione dei pannelli solari, trasformazione dei prodotti alimentari e gestione di impresa, quindi, si continua con il piede giusto per migliorare le condizioni socio-economiche e l’accesso ai servizi della popolazione più vulnerabile a Kaffrine, e grazie all’impegno di tutti e al supporto delle autorità ci auguriamo che questa esperienza pilota possa rivelarsi efficace ed avere vita lunga. Alla cerimonia erano presenti tra gli altri rappresentanti di Consiglio dipartimentale, Agenzia Regionale di Sviluppo, Comuni, Prefettura, ANPEJ (Agenzia nazionale per la promozione dell’occupazione giovanile con cui si sta avviando una collaborazione), Camera di Commercio, Camera dell’Artigianato e molti altri esponenti della società civile (Croce Rossa, Consiglio dei Giovani, GIE e GPF, Associazioni).

A chiusura della serata i ragazzi dell’Associazione Lueur d’espoir che sarà coinvolta nelle attività di animazione e sensibilizzazione che partiranno nelle prossime settimane ha improvvisato uno sketch tratto da un loro lavoro teatrale per la sensibilizzazione sui rischi della migrazione irregolare che ha strappato a molti un sorriso e avviato la riflessione.

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