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10Luglio2020 E’ arrivata l’acqua nel deserto del Sahel senegalese … rinasce la vita!

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di Calogero Messina

Finalmente é arrivata l’acqua nella fattoria agro-ecologica SOUFF, nel villaggio di Nguith, nel cuore dell’arido Sahel senegalese. E’ qui che ARCS, in collaborazione con l’associazione locale G.I.E. Le Djolof,  sta realizzando una fattoria comunitaria nel quadro del progetto SOUFFSOstegno e cosvilUppo per il raFForzamento della comunità di Linguère, un intervento di sviluppo rurale cofinanziato dalla Cooperazione Italiana.

Era da tanto che aspettavamo i lavori di scavo ed equipaggiamento di un pozzo profondo (-247m), equipaggiato con una potente pompa per recuperare l’acqua buona del Maestricene. Ora saremo in grado di irrigare una superficie di 30ha attraverso un sistema di micro-irrigazione  riportando la vita là dove l’avanzare dell’arido Sahel minaccia la sopravvivenza della popolazione residente.

La realizzazione del pozzo ha coinvolto vari attori di sviluppo: oltre ad ARCS, la sede locale dell‘Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) di Dakar, il programma PACERSEN finanziato dalla cooperazione italiana e dall’Unione Europea e l’associazione GIE Le Djolof. Un notevole sforzo che migliorerà la qualità di vita della popolazione residente, creando lavoro nel settore agricolo e rafforzando il tessuto imprenditoriale per una prospettiva di sviluppo locale.

Le oltre cento famiglie coinvolte nei lavori agricoli potranno ora coltivare pomodori, melanzane, peperoncini, Bissap, fagioli e arachidi, moringa e tanti altri ortaggi. I prodotti potranno poi essere trasformati in conserve o essiccati e poi venduti nei principali mercati del Senegal. L’acqua permetterà infine di migliorare la qualità del fieno usato per alimentare gli animali ed essere usata per abbeverare i montoni e i polli già acquistati, sostenendo l’intera filiera salvo-pastorale.

Si tratta di un sistema di agricoltura sostenibile basata sui criteri della permacoltura e dell’agro-ecologia, che non usa pesticidi e fertilizzanti chimici, e che punta a recuperare suolo fertile all’avanzamento del deserto, ricostruendo suolo attraverso l’uso di compost e cippato di legna ed altre tecniche innovanti appropriate per ambienti aridi come il Sahel senegalese. Un dettagliato piano agro-ecologico é stato concepito dall’associazione Reseda onlus, che segue lo staff locale da un punto di vista tecnico, per proteggere dall’erosione il già fragile ambiente saheliano sempre più compromesso dall’azione dei cambiamenti climatici: il sogno di una Food Forest nel deserto, un oasi verde piena di alberi, ortaggi e frutti nel cuore del Sahel.

Nel frattempo, nonostante i limiti e le restrizioni date dall’emergenza Covid19, con le dovute misure di sicurezza, sono continuati anche i lavori di costruzione di stalle, fienili, del pollaio, del magazzino, dei laboratori di trasformazione alimentare, degli uffici e di altre strutture al servizio della fattoria: ormai sono quasi interamente completate e in agosto 2020 saranno messe a disposizione dei produttori locali.

Lo staff locale, particolarmente motivato dall’arrivo dell’acqua, sta già progettando vivai orticoli e vivai per gli alberi da frutta che saranno presto piantati e messi in produzione. Inoltre, con l’uso di mascherine e le dovute distanze di sicurezza, ricominciano le diverse formazioni per realizzare il compost con deiezioni animali, biomassa vegetale e cippato di legno, le azioni di coaching e marketing territoriale, realizzate in collaborazione con la ONG DOKITA e le competenze della locale ERACEL, le formazioni rivolte a rafforzare la nascente impresa agricola da un punto di vista organizzativo e amministrativo.

L’acqua ha riportato la vita, l’entusiasmo e la voglia di sognare un futuro possibile. Una piccola goccia nel deserto ma un grande traguardo per la popolazione residente nel villaggio di Nguith, nel bel mezzo dell’arido Sahel.

E adesso tutti nei campi a coltivare arachidi e fagioli, aspettando anche l’imminente arrivo di quegli unici giorni di pioggia che a fine giugno porteranno un po’ di sollievo al tanto calore di questi giorni.

Un grazie a tutti i coloro che cooperando insieme hanno contribuito a far di questo sogno realtà!

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