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31Agosto2020 Il mio saluto al Senegal: arrivederci alla prossima avventura

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di Calogero Messina

Un état des lieux , una visita di terreno per inventariare tutto quello che ho contribuito a realizzare in Senegal nel quadro delle attività di cooperazione allo sviluppo coordinate con la ONG ARCS Culture Solidali APS, prima di passare le consegne ad Andrea Belloni che assicurerà il coordinamento in loco quando fra non molto lascerò il Senegal per un nuovo Paese ed una nuova avventura professionale.

Passando in rassegna le costruzioni affidate all’impresa Fara Mendy sarl, nonostante i rallentamenti e le difficoltà dovute alle limitazioni della circolazione intra-regionale causate dalla propagazione della pandemia di CoViD19, osservo con piacere che il laboratorio di trasformazione dei prodotti agricoli, i magazzini, l’ufficio, il fienile, la stalla e il pollaio della fattoria collettiva SOUFF sono ormai quasi interamente realizzati e troneggiano nel bel mezzo del terreno collettivo di 45ha del villaggio Nguith.

L’acqua è finalmente arrivata ed il pozzo della fattoria agro-ecologica SOUFF (trivellato, equipaggiato e realizzato in collaborazione con ANIDA – Agence Nationale d’Insertion et de Développement Agricole nel quadro del programma PACERSEN) sgorga in uno splendido bacino da 1.080.000 Litri, rispecchiando il blu del cielo nel mezzo del rosso deserto reso verde dalle piogge stagionali: un piccolo lago nel mezzo del Sahel.

Quest’anno nella fattoria SOUFF l’acqua non mancherà con la fine della stagione delle piogge e nei 10 mesi di stagione secca si potrà continuare a coltivare pomodori, zucchine, melanzane, bissap, frutta, arachidi, angurie e agrumi, garantendo l’alimentazione di almeno 100 famiglie che lavoreranno nella fattoria.

E’ stata una grande emozione vedere i contadini, coordinati dal partner locale Gie Le Djolof e accompagnati dallo staff tecnico del progetto SOUFF, intenti a seminare per produrre arachidi e fagioli contando sulla pioggia stagionale ma con la serenità che finita la pioggia l’acqua per coltivare ci sarà ancora. Ho avuto la pelle d’oca quando ho preso la parola per salutare una nutrita rappresentanza di donne produttrici di Boulal, 9 raggruppamenti ed associazioni femminili, con cui abbiamo realizzato 9 pollai e un laboratorio di trasformazione con incubatrici alimentate da pannelli solari per avviare una produzione avicola sostenibile a beneficio di 402 famiglie.

Non fosse stato per le necessarie limitazioni imposte dal CoViD19, questo saluto sarebbe stato sicuramente anche un momento di festa: avrei montato un amplificatore con delle casse e con musica, thé alla menta e succhi di frutta locali per abbracci, danze e saluti festosi con tutto lo staff tecnico e insieme ai tanti produttori e produttrici con cui abbiamo collaborato per 40 mesi alla realizzazione di queste strutture e queste microimprese agricole nella regione di Louga, nel bel mezzo del Sahel senegalese. Senza fare assembramenti, cercando di mantenere le distanze e con le mascherine, è stato difficile esprimere anche quei naturali sentimenti di malinconia che sempre accompagnano il momento dei saluti o comunicare con un abbraccio un probabile arrivederci.

E’ rimasto solo il tempo di dirsi grazie da dietro una mascherina, il tempo di raccontare brevemente cosa si è realizzato insieme, i progetti immediati come la campagna agricola finanziata dal PASPED e i prossimi interventi su cui vogliamo continuare a collaborare: è rimasta la promessa di un sicuro arrivederci quando ci si potrà salutare con un abbraccio.

Un ringraziamento speciale a tutto lo staff di ARCS Culture solidali e a tutti i suoi partner tecnici che mi hanno continuamente sostenuto, consigliato ed appoggiato in molte situazioni di non sempre facile soluzione. Un ringraziamento al partner locale GIE Le Djolof per la collaborazione in loco, al comune di Linguere e di Ouarcock, alla preziosa collaborazione offerta dal comune di Boulal, e a tutti i volontari, consulenti, tecnici, esperti e attori di sviluppo locale che ci  hanno accompagnato nel cammino.

Riprendo il mio percorso verso una nuova meta portandomi un pezzetto di Senegal nel cuore

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