01Dicembre2020 Giordania: un approccio comunitario per supportare le donne

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di Cecilia Trevisan

Si sono conclusi giovedì gli otto giorni di formazione dedicati alle Community Based Organizations (CBOs)  che stiamo coinvolgendo in Giordania all’interno del progetto regionale POWER finanziato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo.

Tramite uno dei partner del progetto, la Noor al Hussein Foundation, 19 membri delle 6 CBOs che sono state selezionate hanno svolto un training intensivo su gestione imprenditoriale, gestione finanziaria e su erogazione di crediti. L’obiettivo è stato quello di fornire tutti gli strumenti che saranno utili alle CBO sia per erogare i crediti alle donne imprenditrici o aspiranti tali, che per poi seguirle durante il corso del progetto e supportarle nei vari aspetti della gestione della loro impresa, oltre ad aver acquisito nuove competenze che saranno utili anche alla CBO stesse.

In un contesto come quello giordano dove il 23% delle donne non lavora e soprattutto in questo periodo dove il COVID-19 e i vari lockdown avvenuti nel corso di questi mesi hanno fatto si che chiudessero molte piccole attività anche a gestione femminile, il nostro progetto ha lo scopo di supportare  sia le donne impreditrici che in questo periodo stanno soffrendo la crisi economica sia quelle donne che vogliono trovare un’opportunità di emancipazione economica e avviare un loro piccolo business.

Con la riccorrenza in queste settimane della  “16 Days Campaign”, la campagna 16 giorni di attivismo contro la violenza di genere  organizzata dalle Nazioni Unite in tutto il mondo  è importante ricordare che il rafforzamento economico delle donne è una delle chiavi per la loro indipendenza e per sfuggire anche da episodi di violenza domestica.

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