03Dicembre2020 Disabilità: la parola d’ordine è inclusione

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di Margherita Gastaldi

Il 30 Novembre si è concluso il progetto “Pro-Action: protective and inclusive activities for children with disabilities” finanziato dal Jordan Humanitarian Fund gestito da UN OCHA.

Il progetto è stato implementato in collaborazione con 3 organizzazioni locali: Athar Association of Youth Development, Community Based Rehabilitation Center a nord di Amman e la scuola Basma Center for special needs nel sud della Giordania.

Durante l’anno sono stato coinvolti oltre 600 bambini e 700 genitori in attività di sensibilizzazione riguardanti i diritti delle persone e bambini con disabilità’ e di promozione di un ambiente comunitario inclusivo.

600 bambini con e senza disabilità hanno partecipato settimanalmente – ad esclusione dei mesi di lockdown-  ad attività ricreative ed inclusive all’interno delle tre organizzazioni; le attività hanno contribuito a ridurre lo stigma e stereotipi legati alla disabilità e favorito l’inclusione dei bambini e la promozione dei loro diritti.

Questo tipo di attività favorisce la socializzazione dei bambini con disabilità che spesso sono isolati e bullizzati. I bambini attraverso esercizi di team building e giochi di ruolo hanno imparato a interagire tra loro, a supportarsi e ad esprimere le loro potenzialità ed interessi. Gli effetti positivi sui bambini sono evidenti dalle parole di una mamma “ … per la prima volta, grazie all’impegno di Athar e ARCS, mio figlio ha partecipato attivamente e interagito con gli altri bambini

L’inclusione dei bambini con disabilità è stata promossa anche tramite la distribuzione di strumenti assistivi e l’offerta di sessioni riabilitative gratuite. 76 bambini hanno ricevuto strumenti assistivi quali: sedie a rotelle, occhiali, apparecchi acustici e scarpe ortopediche mentre 193 bambini hanno invece potuto accedere a sessioni di terapia occupazionale, logopedia e riabilitazione fisica.

Le famiglie sono state entusiaste di poter ricevere questo supporto e di poter dare ai propri bambini quegli strumenti che migliorano la loro vita quotidiana e facilitano la loro inclusione. Un papà ha espresso il suo entusiasmo spiegando come gli apparecchi acustici ricevuti abbiano permesso a suo figlio di sentire la sua voce per la prima volta.

Molte delle famiglie hanno sottolineato l’importanza di questo tipo di intervento che ha coperto diversi aspetti sociali e legati alla salute che costituiscono delle barriere alla partecipazione dei bambini e adulti con disabilità alla vita sociale e famigliare.

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