01Febbraio2021 Camerun: consegnati i diplomi, si parte con la costruzione degli acquedotti

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di Calogero Messina

Al Politecnico “Leonardo da Vinci” di Bangang, comune situato nelle montagne dei Bamboutos nell’Ovest del Camerun, si è tenuta una cerimonia solenne per consegnare gli attestati a 39 studenti formati nel quadro del progetto ENTER – Energie Rinnovabili e Tecnologie Appropriate per l’accesso all’acqua potabile in zona rurale, co-finanziato dall’AICS – Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo ed in corso di realizzazione in parternariato con la ONG camerunese ACREST. 

L’obiettivo generale del progetto ENTER è di contribuire al miglioramento della qualità di vita e della salute pubblica nella regione dell’Ovest del Camerun favorendo l’accesso all’acqua potabile e alle energie rinnovabili, potenziando le competenze in materia di gestione delle risorse naturali e incrementando l’utilizzo di tecnologie in 34 villaggi pilota selezionati fra i comuni di Batcham, Dschang e Foumbot, creando una dinamica territoriale virtuosa che coinvolga imprese settoriali, università, amministrazioni comunali e servizi tecnici decentrati, organizzazioni della società civile, autorità tradizionali e comunità locali in Camerun e in Italia.

In questa splendida giornata aperta dagli inni nazionali dell’Italia e del Camerun, di fronte al Prefetto, ai sindaci dei comuni di Batcham, Dschang, e Bangang, ai delegati dei servizi territoriali decentrati dello Stato, e a diverse autorità istituzionali e tradizionali e organizzazioni della società civile, sono stati consegnati i diplomi ai tecnici che saranno incaricati da un lato di costruire gli acquedotti previsti dal progetto ENTER per portare l’acqua potabile nelle loro comunità, dall’altro di assicurare la manutenzione e sostenibilità delle infrastrutture idriche che sono in corso di realizzazione nei loro villaggi di origine.

In base alla strategia di realizzazione concepita nel quadro del progetto ENTER, denominata FO-RE-GO (acronimo in francese di Formazione, Realizzazione e Governance), sono state selezionate e formate persone dei villaggi beneficiari degli impianti idrici di acqua potabile, in modo che, una volta appresi i rudimenti di funzionamento, potranno essere proprio loro a realizzare le strutture, sotto la guida e direzione dello staff tecnico del progetto. Saranno cioè i costruttori e i primi beneficiari di questi importanti acquedotti e, in futuro, ne garantiranno la manutenzione.

Il percorso formativo non è stato semplice. Molti di questi studenti non avevano solide basi scolastiche ed alcuni di loro non avevano mai avuto la fortuna di compiere un qualsivoglia percorso formativo. Questo ha comportato evidenti difficoltà nel processo, con la creazione di strumenti formativi adatti al contesto locale e di facile comprensione.

A complicare tutto si è poi inserita la terribile pandemia di Covid19 che ha colpito e colpisce ancora il mondo intero. A causa del suo propagarsi, siamo stati costretti, per motivi di sicurezza e di salute pubblica, a sospendere le formazioni residenziali da marzo 2020 e fino a settembre 2020. Le formazioni sono ricominciate in ottobre 2020 dopo aver riorganizzato le aule nel rispetto delle dovute distanze di sicurezza, previsto doppi e tripli turni per ridurre gli assembramenti, organizzati appositi lavamani a pedale e distribuito mascherine e disinfettanti idroalcolici. Così, di 42 studenti selezionati nella fase iniziale, nonostante tutte le difficoltà incontrate, ben 39 di loro sono arrivati alla fine del percorso formativo teorico e sono pronti adesso ad iniziare la formazione pratica, ovvero la realizzazione delle infrastrutture e delle canalizzazioni previste per portare l’acqua potabile nei loro villaggi.

Per questo la cerimonia di Bangang è stato un gran giorno di festa. Da oggi si è dato ufficialmente il via alle opere di costruzione: l’acqua verrà raccolta da sorgenti in montagna e successivamente fatta scivolare per gravità fino alle 12 stazioni di trattamento previste, dove sarà filtrata biologicamente attraverso dei “filtri lenti”, prima di essere accumulata in serbatoi costruiti con l’innovativa tecnica del ferrocemento. Nei serbatoi l’acqua, già potabile dopo la bio filtrazione, riceverà anche una calcolata dose di cloro prodotta attraverso l’elettrolisi di una miscela di acqua e sale (OSEC-On Site Electrolytic Chlorination): questa fase fornirà un’ulteriore protezione per evitare eventuali nuove contaminazioni durante il trasporto dai serbatoi fino alle 64 fontane pubbliche attraverso una rete di condotte idriche di circa 67km.

Con questa cerimonia solenne, quindi, non soltanto si è voluto pubblicamente omaggiare lo Staff e gli studenti del progetto ENTER, ma si è voluto comunicare ai rappresentanti di tutte le comunità presenti che, finita la fase teorica, da domani si comincerà a costruire tutte le infrastrutture idriche previste e che presto l’acqua potabile arriverà nei loro villaggi. Questo vuol dire anche che le tante malattie idriche (dissenteria, colera, tifo, amebiasi, gerbia e parassitosi), legate al consumo di acqua non potabile, che affliggono questi villaggi e causano un’elevata mortalità infantile, cominceranno a diminuire per essere infine debellate.

L’acqua è vita ed una gran gioia è scoppiata fra i presenti alla notizia che presto l’acqua potabile sarà una realtà anche nei loro villaggi rurali. Un gruppo di ragazzi della comunità di Bangang ha cominciato a danzare sulle note di Jerusalemma, celebrando l’acqua potabile e la collaborazione fra Italia e Camerun per lo sviluppo di rapporti di amicizia e solidarietà.

Siamo insieme e insieme costruiremo un mondo migliore!

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