05Marzo2021 Il caso Sonko infiamma il Senegal

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di Giovanni Baccani

In queste ore, manifestazioni di piazza non autorizzate esplodono in tutto il Paese, concentrate specialmente nella capitale Dakar. Questa, che puo’ essere definita come una vera e propria insurrezione popolare, è stata scatenata dagli sviluppi del processo ai danni di Ousmane Sonko, leader politico di opposizione. In questi giorni, scontri e atti vandalici si sono susseguiti e hanno danneggiato strutture pubbliche, università e supermercati. Nella giornata di ieri, giovedi 4 marzo, un ragazzo di 21 anni è deceduto a seguito di scontri nella città di Bignona, nella regione del Casamance a sud del paese. Ma facciamo un passo indietro e raccontiamo come siamo arrivati fino a questo punto.

Ousmane Sonko, leader politico a capo del partito Pastef-Patriotes du Senegal pour le Travail, l’Etique e la Fraternite, classificatosi terzo nelle elezioni presidenziali del 2019 e considerato tra i principali oppositori alle elezioni del 2024 di Macky Sall, attuale Presidente del Senegal al secondo mandato, è stato accusato a inizio febbraio di aver commesso abusi sessuali e minacce di morte ai danni di Adji Sarr, giovane ragazza che lavorava in un centro massaggi nella capitale. Essendo un parlamentare, è stata dunque richiesta l’autorizzazione al processo al Parlamento da parte della magistratura e immediatamente manifestazioni di solidarietà a tratti violente si sono levate nei pressi della sua abitazione a Dakar. Il 26 di febbraio l’Assemblea Nazionale Senegalese ha votato a larga maggioranza per la sospensione dell’immunità parlamentare a Sonko portando quindi all’autorizzazione al processo. L’udienza è stata fissata per mercoledi 3 marzo, e nei giorni precedenti esponenti del partito di Sonko sono stati arrestati in misura cautelativa per minaccia all’ordine pubblico. Ousmane Sonko é stato convocato in udienza e nel tragitto dalla propria abitazione fino al tribunale é stato scortato da una marea umana di giovani al suo sostegno che ha paralizzato le strade di Dakar. Per questo, le forze di polizia hanno proceduto con l’arresto in diretta di Sonko, con l’accusa di minaccia all’ordine pubblico, essendo gli assembramenti vietati per le disposizioni in materia di contenimento del Covid-19. In queste ore, Sonko si trova in custodia al Tribunale di Dakar per rispondere alle accuse.

Nel frattempo, migliaia di giovani senegalesi, studenti universitari, artisti, giovani rapper e abitanti delle periferie di Dakar manifestano a sostengo del leader politico, e scontri e subbugli si stanno verificando anche in altre zone del paese. Due emittenti, Sen TV e Walf TV sono state oscurate per aver dato troppo risalto ai manifestanti e stamattina molti utenti hanno registrato difficoltà ad accedere ai social network. Il livello di allerta nelle zone interessate e più in generale in tutto il paese é molto elevato.

Il caso, ovviemente, ha dei risvolti politici importanti. L’opposizione sostiene che sia in atto un complotto orchestrato dal Presidente Macky Sall per ostruire e liberarsi di un oppositore politico rilevante per la corsa alla riconferma nel 2024. Queste accuse sono state rispedite al mittente dal Presidente, che ha affermato in una recente intervista a France 24 di essere estraneo alla vicenda e di non voler interferire nel lavoro della magistratura. Piuttosto, afferma di voler concentrare l’opinione pubblica sullo sviluppo nell’acquisizione dei vaccini per il Covid-19.

Seguiranno approfondimenti nelle prossime settimane.

Per maggiori informazioni:

https://www.france24.com/fr/afrique/

https://www.aljazeera.com/africa/

https://www.bbc.com/news/world/africa

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