05Maggio2021 Libano: il centro comunitario di Naba’a un punto di riferimento

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Sono trascorsi i primi sei mesi dall’inizio del progetto “Formazione professionale e prevenzione del disagio sociale per le donne vulnerabili di Naba’a (Beirut)” finanziato da Fondazione San Zeno.

Sei mesi segnati da un’impennata di contagi COVID19, un costante deterioramento della situazione politico-economica e da un inasprimento delle tensioni sociali in tutto il Paese. Motivo per cui il centro comunitario di Naba’a ha continuato ad essere un punto di riferimento per la popolazione più vulnerabile del quartiere. ARCS e il partner di progetto, Basmeh & Zeitooneh, hanno riadattato le attività di settimana in settimana, per garantire i servizi di formazione, protezione ed istruzione, fondamentale durante la chiusura a intermittenza del centro.

In totale, 60 donne hanno ricevuto formazione e assistenza imprenditoriale, 34 hanno frequentato sessioni di supporto psicosociale, e 29 hanno partecipato alle sessioni di sensibilizzazione COVID19. Parallelamente 120 bambini e bambine hanno ricevuto formazione interattiva a distanza, assistenza psicosociale e sensibilizzazione Covid19, nonché materiale di cancelleria, quali quaderni, penne e colori.

La mancanza di elettricità in diversi momenti della giornata e la bassa connettività del Libano hanno ostacolato le attività, specialmente di protezione, ma lo staff del centro ha garantito una comunicazione costante per mitigare i limiti delle sessioni telefoniche. Nello specifico, sono stati identificati 18 casi di abusi fisici ed emotivi e violenze domestiche, i quali sono stati riferiti a organizzazioni di supporto specifico.

I prossimi sei mesi di progetto si inseriscono in un quadro difficile, specialmente a causa delle crescenti tensioni sociali, ma ci si augura che le attività possano continuare in presenza per garantire maggior efficacia e per mantenere attivo lo spirito comunitario del centro di Naba’a.

 

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